Generali studia il bis: dopo Mps convertirà bond di Banca Carige

A
A
A
di Luca Spoldi 2 Dicembre 2016 | 11:46

GENERALI CI PRENDE  GUSTO? – Generali potrebbe fare bis: dopo aver deciso di convertire i bond subordinati Mps in portafoglio (il cui ammontare dovrebbe aggirarsi sui 400 milioni di euro di valor nominale) in azioni (si parla di una quota attorno al 7%-9% del capitale), la compagnia triestina sta meditando di convertire almeno in parte anche i bond subordinati “Perpetual Subordinated Fixed/Floating Rate Notes” di Banca Carige, su cui l’istituto il mese scorso aveva annunciato di non poter pagare gli interessi il prossimo 4 dicembre, stante la decisione della Bce di inibire il pagamento di dividendi.

SWAP BOND/AZIONI ANCHE PER BANCA CARIGE – In questo caso l’importo complessivo dell’emissione è pari a 160 milioni, di cui la metà (80 milioni) è in portafoglio al Leone di Trieste; come nel caso di Mps la conversione implicherebbe per Generali diventare un azionista rilevante del gruppo ligure, che attualmente capitalizza in borsa poco più di 212 milioni di euro ed in cui il socio di maggioranza è al momento la famiglia Malacalza con il 17,58% del capitale.

TITOLI IN CALO A PIAZZA AFFARI – In attesa di capire se le due operazioni saranno funzionali a ulteriori sviluppi (nel caso di Mps, di cui Axa è socia al 3,17% e pare intenzionata a rinnovare per altri 10 anni gli accordi di bancassurance in scadenza il prossimo marzo il mercato continua a ipotizzare una futura fusione a tre, nonostante le ripetute smentite giunte da Trieste), il titolo Generali perde stamane poco meno di un punto a Piazza Affari, al pari di Mps, mentre Banca Carige contiene il calo a meno di mezzo punto.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Fondi, da Lombard Odier un nuovo comparto in partnership con Axa IM

Nuove nomine in Axa Italia

Generali, la compagnia del green

NEWSLETTER
Iscriviti
X