Ubi Banca: questione di giorni per le “good bank”

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di Luca Spoldi 12 Dicembre 2016 | 12:27

GOOD BANK, ORMAI CI SIAMO – Secondo indiscrezioni di stampa, Ubi Banca sarebbe ormai pronta a siglare l’intesa per l’acquisto di tre delle quattro “good bank” facenti capo al Fondo di risoluzione per una cifra simbolica di 1 euro. L’offerta verrebbe formalizzata dal Cda di Ubi Banca in calendario il prossimo 15 dicembre e consentirebbe all’istituto di beneficare di Dta (imposte anticipate) per circa 600 milioni di euro da utilizzarsi entro il 2021.

FONDO DI RISOLUZIONE E ATLANTE INTERVERRANNO – L’operazione avverrebbe dopo che le tre “good bank” (Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti) saranno state ricapitalizzate per 250 milioni di euro da parte del Fondo di risoluzione e che il fondo Atlante le avrà “ripulite” da circa 2,3 miliardi di sofferenze lorde. Il titolo reagisce alle voci guadagnando oltre il 4% a metà giornata a poco meno di 2,50 euro per azione con quasi 10 milioni di pezzi passati di mano.

WEBSIM: SERVE AUMENTO DA 500 MILIONI – Secondo gli analisti di Websim, una volta completata l’acquisizione Ubi Banca potrebbe aver bisogno di un aumento di capitale di circa 500 milioni di euro per far risalire il Cet1 ratio del nuovo perimetro bancario al 12%, importo che gli analisti (che sul titolo hanno un giudizio “neutrale” con target price di 2,10 euro) hanno calcolato tenendo conto anche l’impatto positivo generato dalle imposte anticipate esistenti.

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