L’affare del 2017 in Borsa? Occhio alle banche italiane, ecco perché

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di Redazione 5 Gennaio 2017 | 08:33

C’è spazio per un 2017 positivo per il mercato italiano, soprattutto nei primi mesi dell’anno, e soprattutto per i titoli finanziari.

E’ una presa di posizione piuttosto netta quella descritta dal team di gestione di Intermonte Advisory nella sua view mensile sul mercato azionario.
Con alla base una serie di punti che gli analisti individuano così:

– C’è una storica, forte correlazione tra andamento dei tassi USA e la performance relativa dell’indice MSCI Europa Value rispetto all’indice MSCI Europa Growth. Questa correlazione dovrebbe favorire i settori più tipicamente value (finanziari) rispetto ai mega-winner degli ultimi anni (settore lusso, food & beverage ecc, consumer staples…).

– Le attese di reflazione legate a politiche fiscali più aggressive e a un passo indietro degli stimoli monetari dovrebbero muovere le asset allocation globali. Non ci aspettiamo certo un rialzo forte dei tassi in Europa, ma uno spostamento anche marginale di flussi dai bond (che hanno raccolto ben 1.500 mld di $ negli ultimi 10 anni) all’equity (che ha raccolto zero) può beneficiare anche l’Italia.

Le banche potrebbero tornare a fare utili > anche nel 2017 molta della performance del mercato italiano dipenderà dai finanziari e soprattutto dalle banche. Lo scenario fondamentale (crescita prestiti, leggero miglioramento degli spread, costi ancora in calo) dovrebbe migliorare. Passata la nottata degli aumenti di capitale e con un mercato delle sofferenze finalmente ben funzionante (grazie anche alle novità normative) il settore potrebbe fare bene.

Il decreto salva-banche dovrebbe aver disinnescato il rischio maggiore, ora tocca all’execution > ci aspettiamo che il settore bancario, e il mercato italiano tutto, beneficino del decreto salva banche. In attesa dei dettagli, questo dovrebbe abbassare il rischio percepito sul settore. L’aumento di Unicredit previsto a febbraio potrebbe tuttavia fiaccare gli appetiti nel breve.

Posizionamento ancora molto scarico su Italia malgrado il rally di dicembre > la nostra analisi su investito e posizionamento sul mercato italiano non evidenzia significativi miglioramenti: il recente rally è stato poco partecipato.

– Pensiamo ci possa essere una finestra di opportunità per mettere a segno una buona performance nei primi mesi dell’anno in cui il rischio politico sarà meno presente.

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