Un fiume di denaro fresco pronto a inondare il mercato azionario

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di Raffaello Mascetti 23 Gennaio 2017 | 09:50

Negli ultimi dieci anni un flusso enorme di dollari è uscito dall’investimento in azioni e finito in obbligazioni.  Ma, secondo una nota pubblicata dal team Cross Asset Research di Société Générale e ripreso da Business Insider Italia, questa tendenza di “de-equitisation” si sta lentamente invertendo, ed “è probabile che si verifichi un significativo riequilibrio del portafoglio di investimento”.

Questo potrebbe portare a un’inondazione di soldi, scrive il sito Business Insider Italia, potenzialmente un ammontare pari a 2.300 miliardi di dollari, che si sposterebbe sul mercato azionario.
La percentuale di azioni nei portafogli dei fondi comuni d’investimento (sia attivi che passivi) è scesa da circa il 90% a circa il 60% negli ultimi dieci anni in Europa e a circa il 70% nei fondi statunitensi, secondo la nota.

Nel frattempo, la componente di obbligazioni e di credito dei portafogli è fortemente aumentata. Nello stesso periodo di tempo, la componente obbligazionaria nei portafogli dei fondi comuni europei è aumentata dal 4% del 2005 al 40% attuale, e la componente delle obbligazioni societarie è aumentata dal 3,1% del 2007 al 5,2% negli Stati Uniti, e dal 4,1% nel 2009 al 15,6% in Europa.

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