Volete investire in Francia? Aspettate un attimino…

A
A
A
di Raffaello Mascetti 27 Febbraio 2017 | 10:06

La sottoperformance dei titoli francesi è evidente ormai da diverse settimane e i recenti sondaggi elettorali hanno ulteriormente contribuito a esacerbare il timore che anche i cugini d’oltralpe possano esprimere un voto antisistema ed eleggere come nuovo presidente Marine Le Pen, il cui programma politico richiama in vari punti quello del presidente americano Trump, scrive in un report JCI Capital. L’impegno a difendere la Francia come nazione libera, a sostenerla economicamente attraverso sgravi fiscali e misure di supporto alle imprese domestiche e ai lavoratori francesi, a rendere il suo popolo nuovamente sovrano e padrone delle scelte future, rappresentano il cuore dei 144 punti presentati all’inizio di febbraio. L’ammorbidimento dei toni espositivi e l’eliminazione delle affermazioni più estremiste ha chiaramente l’intento di attrarre quanto più possibile anche una parte di cittadini solitamente al di fuori del perimetro del Front National. Inoltre, l’accento sulla regolamentazione dei flussi migratori e la promessa di annientare la minaccia terroristica in un paese che ha pagato un dazio altissimo in termini di attentati e vittime, sembra poter avvicinare un elettorato più moderato, frustrato dai dubbi che una sicurezza più efficace avrebbero potuto sventare o prevenire gli attacchi.

Il decennale francese ha messo in atto un calo evidentissimo che, scrivono gli analisti di JCI Capital, ha portato a un rialzo dei rendimenti tra i più estesi di tutta l’Eurozona. L’Oat che nell’estate 2016 ha sfiorato lo zero per cento, rende oggi l’1,10% e potrebbe estendere ulteriormente nelle settimane a venire. Mancano infatti ancora due mesi al primo turno delle presidenziali, e tutti i sondaggi recenti danno Le Pen vincente al primo turno e perdente al secondo sia contro Macron  che Fillon, ma con una percentuale di scarto in continuo assottigliamento.  Da un punto di vista grafico riteniamo che l’area 1,20% /1.25% rappresenti una soglia critica per l’evoluzione futura del mercato. L’eventuale superamento di quei livelli infatti potrebbe comportare una ulteriore estensione del sell-off dei bond francesi nelle successive settimane, con possibile successivo obiettivo in zona 1,75%-1,90%.

Anche il differenziale nei confronti del bund ha raggiunto livelli che non si vedevano dalla crisi dell’Eurozona del 2012 e lo spread sembra avere ancora spinta per salire ulteriormente quanto meno in direzione dell’area 90 (oggi siamo a 80), sopra cui si aprono obiettivi a tre cifre.

Prematuro ed eccessivamente rischioso dunque, secondo JCI Capital, pensare di rientrare sul mercato francese, che per noi ha ancora sia spazio per scendere con un probabile ulteriore rialzo della curva dei rendimenti, sia spazio per allargare nei confronti dei vicini tedeschi.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Deutsche Bank dà il benservito a Trump

Usa, la doppia vittoria dei Democratici rilancia gli indici azionari

Usa: archiviate (o quasi) le elezioni, ora è il momento degli stimoli fiscali

NEWSLETTER
Iscriviti
X