Mercati in festa, tutto come previsto o forse anche meglio

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di Luca Spoldi 16 Marzo 2017 | 10:02

NESSUNA SORPRESA DALLA FED  – Tutto come previsto e forse anche meglio del previsto: ieri sera la Federal Reserve ha infatti alzato, per la seconda volta in tre mesi, di un quarto di punto i tassi sui Fed Funds mantenendo però invariata l’indicazione sull’andamento dei tassi per il resto del 2017 (3 i rialzi programmati entro fine anno). Le attese si spostano così alla riunione di giugno quando potrebbe essere deciso il secondo rialzo da un quarto di punto del 2017, anche se il ritardo con cui l’amministrazione Trump sta procedendo agli annunciati tagli fiscali potrebbe indurre Janet Yellen ad attendere fino a settembre prima di proseguire nella “normalizzazione” della politica monetaria americana.

I POPULISTI NON PASSANO IN OLANDA – In Olanda, invece, la vittoria nelle elezioni politiche è andata ai liberali di destra del Vvd di Mark Rutte (21,2% dei voti e 33 seggi sui 150 seggi in palio nella Camera Bassa) davanti ai populisti islamofobici e antieuro del Pvv di Geert Wilders, il “Trump olandese”, fino a qualche settimana fa in testa nei sondaggi ma che nelle urne ha ottenuto il 13,1% dei voti e 20 seggi, solo uno di più dei democristiani del Cda (12,4% dei voti, 19 seggi)e dei liberali progressisti del D66 (12,1% dei voti, 19 seggi). Tra i partiti minori crescono i verdi di GroenLinks (dal 2,3% del 2012 a un 9%, dei voti, ovvero da 4 a 14 seggi), e il partito antirazzista Denk, che con il 2,1% dei voti entra per la prima volta alla Camera Bassa con 3 seggi.

BORSE E BOND EUROPEI FESTEGGIANO – Come nelle elezioni austriache anche in Olanda il populismo anti Ue e anti euro non sfonda, dunque, e questo pare di buon auspicio anche per le prossime elezioni presidenziali francesi e per le eventuali elezioni anticipate in Italia e Grecia. Uno scenario più sereno che piace ai mercati europei: se Amsterdam apre a +0,68%, Parigi segna +0,61%,  Francoforte è a +0,80%, Madrid guadagna l’1,11%, Milano l’1,18% e Atene l’1,26%, con anche Londra positiva a +0,64%. Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Btp a 10 anni cala al 2,29%, quello dell’Oat francese all’1,05%, mentre il Bonos spagnolo oscilla sullo 0,72% e il Bund tedesco è indicato a 0,45%. Lo spread Btp-Bund scivola così sull’1,84%.

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