Arriva il conto deposito che rende fino al 3,15% (lordo). Ti conviene? E la banca che lo offre è solida?

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di Marco Barlassina 21 Marzo 2017 | 07:48

Da alcuni giorni è attiva una nuova offerta del Credito Fondiario per chi sottoscrive il conto deposito Esagon, che dà la possibilità di attivare un vincolo di 7 anni con un tasso di rendimento lordo annuo del 3,15%.

Conto Esagon offre anche altri rendimenti che variano in base alla durata del vincolo (i tassi indicati sono lordi su base annua):
12 mesi: 0,75%
18 mesi: 1%
24 mesi: 1,25%
36 mesi: 1,50%
48 mesi: 2%
60 mesi: 2,50%.
72 mesi: 3%.
84 mesi: 3,15%.

Si tratta di alcuni tra i tassi più interessanti sul mercato, ma…

…conviene a tutti?

Importante, soprattutto su un vincolo a 7 anni: Conto Esagon è un conto vincolato, per questo motivo le somme non possono, in nessun caso, essere restituite prima della scadenza naturale del vincolo. Nemmeno parzialmente.

Il conto si può sottoscrivere solo online e la sua apertura è riservata alle persone fisiche maggiorenni che abbiano cittadinanza e residenza fiscale esclusivamente italiana (le persone con la doppia cittadinanza non lo possono aprire e nemmeno le persone residenti in Italia, ma con cittadinanza straniera).

La soglia minima di ciascun vincolo è di 10.000 euro. L’incremento minimo è pari a 1.000 euro. Si potranno quindi vincolare 10.000 euro oppure 11.000 euro. Mentre non esiste una soglia massima per l’apertura del conto.

Riassumendo:

Il conto Esagon può essere preso in considerazione se sei assolutamente sicuro di non aver bisogno del tuo denaro prima della scadenza del vincolo, se sei disposto ad avere un conto solo online e se hai almeno 10.000 euro da impiegare.

Chi è il Credito Fondiario? Ed è solido?

Credito Fondiario ha alle spalle una lunga storia di operatore a supporto dell’economia reale del Paese, avendo svolto per decenni l’attività creditizia di erogazione di mutui ipotecari, per poi specializzarsi nei settori dei mutui casa e della gestione dei veicoli di cartolarizzazione. In questo contesto, la banca è stata regolare emittente di prodotti di risparmio molto diffusi nel paese, quali cartelle fondiarie, obbligazioni e certificati di deposito.

Dall’acquisizione da parte di Tages Group nell’ottobre del 2013, Credito Fondiario ha sviluppato un nuovo modello di business.

Oggi, il Credito Fondiario, banca privata e indipendente, è attiva quale consulente, gestore e/o investitore in operazioni che consentano alle banche italiane di ottimizzare la gestione, ovvero cedere sul mercato quei portafogli di crediti deteriorati o in bonis, ma non più prioritari, che ancora appesantiscono i loro bilanci e che rappresentano uno dei principali freni al riavvio della loro operatività ordinaria. Ad esempio ha di recente stipulato con Quaestio Capital Management SGR, gestore del Fondo Atlante, un accordo in base al quale Credito Fondiario fornirà servizi di due diligence e di Master Servicer nell’ambito delle operazioni di investimento in crediti deteriorati in cui il Fondo sarà coinvolto.

La banca dichiara una stima al 31/12/2016 (il dato ufficiale sarà disponibile entro la fine del mese di marzo 2017) di un Coefficiente di Solidità Patrimoniale intorno al 30%, un livello in eccesso rispetto ai minimi regolamentari e tra i più elevati del sistema. E’ vigilata da Banca d’Italia e aderisce al Fondo di Garanzia di Tutela dei Depositi, che assicura una copertura fino a € 100.000 per depositante.

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