7 ragioni per essere rialzisti sui mercati emergenti europei

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di Raffaello Mascetti 31 Marzo 2017 | 08:30

Frank Holmes di U.S. Global Investors espone sette ragioni per essere rialzisti sui mercati emergenti europei.

1. PMI Eurozona ai massimi da sei anni

A marzo, l’indice PMI della zona euro ha raggiunto i massimi da aprile del 2011 a 56,7. Progressi significativi sono stati compiuti sul fronte dell’occupazione e della creazione di nuovi posti di lavoro nel settore dei servizi.

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2. Il sentiment economico europeo è superiore alla media a lungo termine

Nel mese di febbraio, l’indicatore del sentimento economico (ESI), che misura la fiducia delle imprese, dei servizi, consumatori, nel settore delle costruzioni e del commercio al dettaglio, ha toccato quota 108, ben al di sopra della media a 26 anni di 100.

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3. Settore manifatturiero europeo emergente: Avanti tutta

Quando l’Europa occidentale va bene, l’Europa orientale ne trae generalmente beneficio dal momento che le esportazioni di quest’ultima si dirigono verso ovest. L’Ungheria, con un’industria manifatturiera fiorente che ha attirato, tra le altre, aziende internazionali del calibro di Mercedes-Benz, GM, Audi, Bosch, Lego e Nestlé, ha superato tutti gli altri Paesi nel mese di febbraio con un indice PMI di 59,5.

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4. La crisi migratoria si è attenuata

Gli arrivi in Europa attraverso il Mar Mediterraneo sono scesi a 2.731 al mese, dal massimo di 220.000 raggiunto a ottobre del 2015. Si tratta di un fattore importante, sottolinea Holmes, perché i timori su immigrazione e terrorismo hanno in gran parte determinato il recente sentiment secessionista e anti-Ue, soprattutto tra i leader di estrema destra Geert Wilders nei Paesi Bassi e Marine Le Pen in Francia.

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5. Trump e l’OPEC potrebbero sostenere le azioni russe

L’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, che ha più volte elogiato la Russia e il suo leader Vladimir Putin, così come i tagli alla produzione di greggio da parte dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, potrebbero aver aiutato i titoli russi a superare i recenti cali del prezzo del Brent. BCA Research valuta l’equity, il rublo e il credito della Russia overweight rispetto ad altri stati europei emergenti.

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6. La Polonia sta sostenendo davvero le famiglie

L’economia polacca ha beneficiato nell’ultimo periodo di un aumento della spesa sociale e dei salari. Il governo ha mantenuto fede al programma Famiglia 500+, dando a ogni famiglia con più di un figlio a carico 500 pln (130 usd) per bambino al mese.

Questa misura ha raddoppiato il reddito disponibile delle famiglie producendo un balzo degli avvii di nuovi cantieri. La Polonia sta inoltre vivendo un boom delle nascite, che dovrebbe sostenere la crescita economica negli anni a venire.

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7. Valutazioni attraenti

Infine, le borse europee appaiono molto attraenti rispetto ai titoli Usa, in ribasso di poco più di una deviazione standard. Questo dovrebbe essere particolarmente allettante per gli investitori che credono che le azioni americane siano troppo costose in questo momento, conclude Holmes.

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Fonte: www.sofiaconfidential.it da Advisors Perspectives

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