Banca Carige: 500 milioni di aumento più 200 milioni di dismissioni

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di Luca Spoldi 4 Luglio 2017 | 08:23

BANCA CARIGE AUMENTA IL CAPITALE, VARA DISMISSIONI – Dopo aver perso quasi 2 miliardi di euro negli ultimi quattro anni a causa di svalutazioni su crediti deteriorati e del rallentamento dell’attività creditizia, Banca Carige, pressata dalla Bce, ha alla fine deciso di dare il via a un aumento di capitale da 500 milioni (anzichè 450 milioni come inizialmente preventivato, ndr) e a dismissioni per 200 milioni di euro. E’ questo il risultato del Cda di ieri a cui ha partecipato anche il neo-amministratore delegato, Paolo Fiorentino che ha inoltre previsto che il processo di dismissione degli Npl che vedrà la cessione di un primo portafoglio di circa 940 milioni lordi entro il corrente esercizio prosegua poi con ulteriori dismissioni per 1,2 miliardi (dei 2,4 miliardi rimanenti, ndr).

AUMENTO PRE-GARANTITO DA DEUTSCHE BANK E CREDIT SUISSE – Secondo quanto si legge in una nota emessa al termine del Cda, l’aumento di capitale, da lanciare entro fine anno, è già assistito da un accordo di pre-garanzia siglato con Credit Suisse e Deutsche Bank, in qualità di Joint Global Coordinators eJoint Bookrunners, peraltro sottoposto ad alcune precondizioni tra cui “l’approvazione e attuazione di un piano industriale e finanziario sostenibile, ivi incluse l’implementazione delle citate dismissioni di asset ed eventuali altre operazioni di ottimizzazione del capitale, nonché al feedback degli investitori in relazione alla prospettata operazione di aumento di capitale”.

CEDUTI IMMOBILI, CREDITIS, PIATTAFORMA RECUPERO CREDITI E ACQUIRING – In particolare per quanto riguarda le cessioni si farà leva su asset “di pronta valorizzazione”, quali alcuni immobili di pregio, la partecipazione totalitaria  nella società di credito al consumo del gruppo, Creditis, il ramo d’azienda relativo alla piattaforma di recupero dei crediti in sofferenza e il business di “acquiring”, ovvero i servizi di incasso relativi ai contratti POS (merchant book). Smentite dunque le voci che volevano la cessione della quota eccedente il 3% in Banca d’Italia e della partecipazione nell’Autostrada dei Fiori. A completamento delle azioni di rafforzamento patrimoniale sono previsti inoltre un ulteriore innalzamento del grado di copertura e “alcune azioni di de-risking” in particolare sull’ammontare di inadempienze probabili. Il Cda di Carige ha infine nominato Andrea Soro (ex Unicredit ed ex Credit Suisse) quale nuovo Cfo del gruppo.

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