Saipem cede, Banco Bpm e Telecom Italia corrono a Piazza Affari

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di Luca Spoldi 18 Luglio 2017 | 10:18

MILANO SOTTOTONO IN AVVIO – Partenza col freno tirato per Piazza Affari e i principali listini europei, nonostante le chiusura positiva (+0,59%) del listino di Tokyo e una seduta senza significative variazioni per New York ieri sera (ma con la notizia dell’ormai pressoché definitivo stop al tentativo di cambiare l’Obamacare), con gli operatori che sembrano già volersi mettere alla finestra in attesa della riunione della Bce di giovedì (da cui non si attendono peraltro novità in tema di tassi o quantitative easing) e della conferenza stampa che terrà Mario Draghi al termine della stessa. Al momento il Ftse Mib segna -0,24%, il Ftse Italia All-Share cede lo 0,25% e il Ftse Italia Star perde lo 0,29%.

BENE TELECOM ITALIA E ATLANTIA – Tra le blue chip tricolori sono incerte le banche dopo che ieri Morgan Stanley ha detto che occorreranno almeno 10 anni ai ritmi attuali per riportare l’esposizione agli Npl in linea coi livelli medi europei. In rialzo invece Telecom Italia, che come Atlantia oscilla tra lo 0,8% e lo 0,9% di guadagno. Perdite superiori al punto percentuale sono già accusate da Saipem, dopo che Credit Suisse ha ridotto il target price da 3,9 a 2,55 euro per azione, Fiat Chrysler Automobiles, Buzzi Unicem e Leonardo.

UNICREDIT E BANCO BPM, NUOVI RATING DA MACQUARIE – Tra i bancari Unicredit, che starebbe pensando di ricorrere alla Gacs per la tranche senior della cartolarizzazione da 17,7 miliardi lordi di Npl e che potrebbe cedere un ulteriore portafoglio da 3 miliardi lordi di Npl entro fine anno, oscilla attorno a +0,2% dopo che Macquarie ha avviato la copertura sul titolo con un “outperform” (farà meglio del mercato) e un target price di 21 euro. Banco Bpm, che gli analisti di Macquarie valutano ugualmente “outperform” con un prezzo obiettivo di 4,2 euro sale invece dell’1,2%.

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