Borsa Italiana, i temi di giornata: occhio a Telecom Italia, Generali, Bim e Banca Ifis

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di Luca Spoldi 29 Settembre 2017 | 08:52

WALL STREET NON SI ENTUSIASMA PER IL PIL – Chiusura contrastata ieri per le borse europee, complice un avvio incerto della seduta a Wall Street nonostante la revisione al rialzo del Pil Usa del secondo trimestre da +3% a +3,1% che rafforza il dollaro. La borsa di New York evita comunque di chiudere in rosso e questo sembra mettere di buon umore le borse asiatiche, anche se Tokyo tira il fiato (-0,03%) dopo i progressi della vigilia. In Europa la giornata dovrebbe aprirsi in lieve rialzo anche grazie all’ulteriore indebolimento dell’euro, sceso sotto 1,18 contro dollaro.

TELECOM ITALIA SOTTO I RIFLETTORI – A Piazza Affari resta sotto i riflettori la vicenda Telecom Italia, dopo la conferma della nomina di Amos Genish ad amministratore delegato, con responsabilità per il Sud America (e quindi per Tim Brasil), mentre al vicepresidente esecutivo Giuseppe Recchi è stata assegnata la responsabilità organizzativa della funzione security (e quindi per Sparkle e Telsy). In serata da Palazzo Chigi sono filtrate indiscrezioni dell’apertura di una procedura per multare Vivendi per non aver notificato per tempo il controllo su Telecom Italia.

BANCO BPM, PASSO INDIETRO DI GENERALI – Tra i titoli finanziari, Generali sembra aver rinunciato a cercare una partnership di bancassurance con Banco Bpm (che dunque avrebbe da esaminare solo le proposte di Cattolica Assicurazioni e Covea e che intanto ha riacquistato da Aviva il 50% più un’azione di Avipop Assicurazioni). Intanto come previsto l’assemblea degli azionisti di Banca Carige ha approvato l’aumento di capitale da massimi 560 milioni (di cui massimi 60 milioni riservati agli obbligazionisti subordinati) che, come chiesto dal socio di riferimento Malacalza Investimenti, non prevederà la possibilità di limitare il diritto di opzione.

BIM CONCEDE ESCLUSIVA AD ATTESTOR, BANCA IFIS COMPRA ANCORA – Tra i titoli minori, Banca Intermobiliare (Bim) ha intanto concesso ad Attestor Capital un periodo di negoziazione in esclusiva fino al prossimo 20 ottobre per finalizzare la cessione di una partecipazione di controllo, mentre Banca Ifis ha annunciato di aver acquistato tre portafogli di crediti “performing” e “non performing” per complessivi 1,7 miliardi nominali, portando ad oltre 12,5 miliardi il totale dei crediti Npl in gestione, e di aver chiuso la sua prima operazione di senior financing in ambito Npl con Cerberus Capital Management.

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