Mps pronta a tornare agli scambi: saranno 4,30 euro il prezzo giusto?

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di Luca Spoldi 20 Ottobre 2017 | 12:56

OGGI SI ATTENDE IL VERDETTO CONSOB – Conto alla rovescia per il ritorno di Mps in borsa a Milano: come già anticipato, in giornata la Consob dovrebbe approvare il prospetto informativo per il quale la Commissione aveva chiesto un supplemento che contenesse specifiche relative alla rinuncia a intraprendere qualsiasi causa da parte dei vecchi azionisti che riceveranno nuovi bond senior dell’istituto senese in cambio delle azioni ricevute dopo l’operazione di conversione forzosa di bond subordinati nell’ambito del “burden sharing” che ha preceduto la ricapitalizzazione precauzionale della banca lo scorso luglio.

CON VIA LIBERA RIENTRO AGLI SCAMBI LUNEDI’ – Se Consob darà il suo benestare il ritorno agli scambi del titolo Mps, sospeso dal 22 dicembre 2016, è atteso già dall’apertura di lunedì prossimo (il 23 ottobre), ad un prezzo di apertura che potrebbe essere di 4,28-4,30 euro (rispetto ai 15,08 euro della chiusura del 22 dicembre), in linea col recovery rate emerso dall’asta sui crediti default swap (49,5%, che applicato agli 8,65 euro a cui il Tesoro ha sottoscritto i titoli nell’ambito della ricapitalizzazione precauzionale equivale appunto a 4,28 euro).

TRIMESTRALE IN ARRIVO IL 27 OTTOBRE – Se così fosse per il Tesoro emergerebbe una minusvalenza potenziale di 2,1 miliardi e per gli investitori istituzionali di quasi 3 miliardi. A dicembre, Il titolo aveva chiuso in borsa con il prezzo di 15,08 euro. Intanto gli analisti di Banca Imi hanno provato a stimare i risultati trimestrali (che verranno resi noti il 27 ottobre): per gli analisti il trimestre dovrebbe essersi chiuso in perdita di 177 milioni di euro rispetto alla perdita di 1,151 miliardi degli stessi tre mesi nell’esercizio precedente, a fronte di ricavi attorno a 1,034 in linea con l’anno precedente.

CREDITO FONDIARIO ASSISTERA’ QUAESTIO – Infine sul fronte dei crediti in sofferenza, Credito Fondiario (controllato dal gruppo Tages di Panfilo Tarantelli e partecipato dal fondo Elliot di Paul Singer) ha ufficializzato l’accordo con Quaestio Capital Management Sgr, che agisce per conto del fondo Atlante II, per ricoprire i ruoli di “master servicer” nel perfezionamento della cartolarizzazione del portafoglio di circa 26 miliardi di crediti in sofferenza di Mps e di “special servicer” per una porzione del portafoglio di circa 1,3 miliardi. L’operatività partirà dai primi mesi del 2018, dopo perfezionamento della cartolarizzazione atteso per fine anno. Credito Fondiario fornirà inoltre consulenza a Quaestio a supporto del monitoraggio della gestione interinale di Mps, in relazione ai crediti ricompresi nel portafoglio.

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