Deutsche Bank integra Postbank e Sal. Oppenheim, ma il titolo soffre dopo la trimestrale

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di Luca Spoldi 26 Ottobre 2017 | 10:50

POSTBANK E DEUTSCHE BANK SI INTEGRANO – Deutsche Postbank Ag e Deutsche Bank Privat und Geschaftskunden Ag uniranno le forze per diventare la banca privata leader di mercato in Germania, con oltre 20 milioni di clienti e 325 miliardi di giro d’affari. Anche Sal. Oppenheim sarà inoltre integrata in Deutsche Bank. Lo annuncia una nota che precisa come dopo la fusione, prevista per la fine del secondo trimestre 2018 e da cui ci si attende 900 milioni di euro di sinergie all’anno (in gran parte legate al taglio dei costi) a partire dal 2022, nascerà un’unica entità legale, ma verranno mantenuti due marchi distinti.

PREVISTO LANCIO NUOVA BANCA DIGITALE – Deutsche Bank, in particolare, si focalizzerà sui servizi di advisory alla clientela mentre Postbank seguirà le esigenze giornaliere in termini di servizi bancari. Sono previsti 1,9 miliardi di euro tra spese legate alla ristrutturazione e investimenti, in particolare in campo IT. In aggiunta a fine 2018 verrà lanciata una nuova banca digitale rivolta principalmente alla clientela più giovane, con un’offerta commerciale centrata su un conto correte gratuito e accessi veloci e sicuri ai marketplace digitali. Degli oltre 20 milioni di clienti retail di Deutsche Privat und Firmenkundenbank, oltre 10 milioni usano già i canali sia di banca online sia mobile.

ACCORDO COI SINDACATI PER GESTIONE ESUBERI – La nuova società, che potrà contare inizialmente su 30 mila dipendenti e oltre 1.500 filiali bancarie, continuerà a mantenere circa 10 mila sportelli automatici in tutta la Germania. Per assicurarsi una implementazione della nuova strategia senza scosse, il management di Deutsche Bank ha già raggiunto un’intesa di massima con le rappresentanze sindacali del gruppo centrata su una riduzione dei posti di lavoro socialmente responsabile oltre che sull’impegno a partecipare costruttivamente al processo di integrazione.

IN BORSA IL TITOLO SOFFRE LA TRIMESTRALE – Infine un importante componente della strategia viene ribadito essere l’accordo di lungo termine con Deutsche Post, esteso per altri cinque anni. Dopo l’annuncio sul listino di Francoforte il titolo Deutsche Bank avvia la giornata in calo dell’1,9%, mentre Deutsche Post guadagna lo 0,83%. Sul titolo della banca tedesca pesano tuttavia i risultati del terzo trimestre, che ha visto i ricavi da trading contrarsi del 30%, quasi il doppio rispetto ai concorrenti americani, oscurando il deciso rialzo dell’utile netto, più che raddoppiato a 647 milioni di euro grazie agli effetti dei tagli dei costi operati dal Ceo John Cryan. Un andamento dei conti che il mercato sperava fosse diverso, con un ritorno a quella “crescita controllata” che Cryan da marzo va promettendo ma che tarda a manifestarsi. Basterà l’integrazione con Postbank per rilanciare il colosso tedesco?

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