Hovasse (Carmignac): azionario emergente ancora interessante, specie la new economy cinese

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di Luca Spoldi 26 Ottobre 2017 | 12:19

AZIONARIO EMERGENTE RESTA INTERESSANTE – Nonostante oggi le valutazioni del settore azionario siano meno convincenti rispetto a quelle dell’obbligazionario, l’azionario dei mercati emergenti offre ancora delle opportunità. Ne è convinto Xavier Hovasse, gestore azionario emergenti di Carmignac, che sottolinea come in questi anni luniverso dei mercati emergenti sia “notevolmente cambiato”. Se in precedenza il più grande paese presente negli indici degli emergenti era il Sudafrica, col maggior peso sui settori bancario e minerario, oggi il comparto high-tech, in particolare internet, è più diffuso in Cina (incluso Naspers) che in America Latina.

INTERNET PESA SEMPRE DI PIU’ SUGLI INDICI – “Da soli Tencent e Alibaba rappresentano l’11% dell’indice Msci EM” (l’indice di riferimento per i mercati emergenti mondiali, ndr), nota l’esperto che sottolinea come si tratti “di società “growth” con multipli elevati”. Proprio per questo le valutazioni non appaiono “così elevate rispetto alla media storica, se prendiamo in considerazione questi cambiamenti”. Al momento i gestori di Carmignac ritengono “che ci siano grandi opportunità nell’azionario cinese, mentre il mercato obbligazionario del paese non è altrettanto interessante, dato che è relativamente costoso e il rischio corporate è fissato dalle agenzie di rating cinesi e non dagli organismi internazionali, il che complica la valutazione dei rischi”.

CARMIGNAC PUNTA SULLA NEW ECONOMY CINESE – Da notare come per la Cina “l’approccio di Carmignac si basa esclusivamente sull’investimento nel settore della “new economy”, in particolare in società che si auto finanziano e presentano un saldo netto di cassa, cosa molto differente rispetto al nostro benchmark e a differenza di molti nostri competitor”. Se a breve si guarderà alle decisioni che emergeranno dal congresso del partito comunista cinese, in particolare per quanto riguarda la riduzione del credito o l’imposizione di restrizioni alle industrie inquinanti, l’approccio a lungo termine del presidente Xi Jinping “risulterà estremamente vantaggioso per la new economy cinese”.

APPROCCIO CHE GUARDA AL LUNGO PERIODO – Secondo Hovasse, infatti, i maggiori investimenti e il focus su intelligenza artificiale, semiconduttori, automobili a guida autonoma e la maggior presa sulla catena del valore “risulteranno estremamente vantaggiosi nel lungo periodo ed è proprio nelle aziende di questi settori che Carmignac ha scelto di investire”.

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