Wall Street: meglio imitare Warren Buffet o George Soros?

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di Luca Spoldi 16 Novembre 2017 | 15:35

BUFFETT SCOMMETTE SU APPLE

Volete imitare l’investitore più famoso al mondo? Allora fate come Berkshire Hathaway: più Apple, meno IBM in portafoglio. Secondo i dati trimestrali diffusi dalla Sec, infatti, la holding d’investimento del “mago” di Omaha, Warrenn Buffett, nel corso del terzo trimestre ha incrementato l’esposizione nel colosso di Cupertino acquistando altri 3,9 milioni di azioni, salendo a 134,1 milioni di azioni, pari a circa il 2,61% del capitale.

RIDOTTA ESPOSIZIONE SU IBM

Nello stesso periodo la holding di Buffett ha ridotto la sua esposizione verso Ibm del 32% cedendo 17,06 milioni di azioni. Da inizio anno “big blue” è il peggior componente dell’indice Dow Jones, con un calo dell’11,38%, mentre Apple da inizio 2017 sfiora il 46% di guadagno, mantenendosi a poca distanza dal massimo storico di 176,24 dollari toccato lo scorso 8 novembre.

SOROS NON E’ D’ACCORDO

La mossa di Buffett sembra dettata dal buon senso, eppure non la pensa così un altro grande investitore americano, George Soros, che nel terzo trimestre ha azzerato l’esposizione del suo Soros Fund Management sia nei confronti del titolo Apple (vendendone 1.700 titoli) sia in Snap (la holding proprietaria a cui fa capo Snapchat), di cui ha liquidato 1,55 milioni di azioni.

ALTI E BASSI PER HIGH-TECH USA

Soros deve ritenere in generale sovraquotati i titoli high-tech, visto che ha anche limato la partecipazione in Twitter (5.700 titoli venduti, mantenendone in portafoglio altri 18.400) e Facebook, cedendo 367.262 titoli (restano in portafoglio 109.451 azioni). Da notare che Snap dallo sbarco a Wall Street, lo scorso marzo, ha già perso oltre il 48% del proprio valore, mentre Twitter guadagna il 22,5% da inizio anno e Facebook da inizio 2017 è in rialzo di quasi il 55%.

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