Come investire in obbligazioni high yield durante tutto il ciclo

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di Redazione 20 Novembre 2017 | 10:35

A cura di Shannon Ward, gestore di portafogli high yield di Capital Group

Nella costruzione di un portafoglio high yield è importante concentrarsi prima di tutto sulla generazione di un reddito cedolare affidabile. La caratteristica distintiva delle obbligazioni ad alto rendimento è la cedola elevata, ma la sua entità precisa è strettamente correlata ai flussi di cassa della società. Individuare quelle società che sono in grado di pagare le cedole indipendentemente dalle circostanze, tramite un’analisi precisa guidata dalla ricerca fondamentale, permette di costruire un portafoglio in grado di offrire opportunità di valore, indipendentemente dal contesto di mercato del momento.

Quello attuale è un periodo davvero buono per il credito corporate. Molte società sono riuscite a generare un buon flusso di cassa grazie a ricavi stabili o in crescita e margini stabili o in espansione. Considerando l’attuale fase del ciclo, non si ravvisano particolari eccessi in termini di indebitamento delle società, un’attenzione probabilmente frutto di quanto appreso durante la Crisi finanziaria globale. Inoltre, i tassi di interesse globali sono a livelli davvero ridotti e le società hanno tratto vantaggio dagli stimoli e sono in grado di onorare il proprio debito.

Questo si traduce in una posizione piuttosto favorevole all’interno dell’high yield. Molte società non sono messe sotto pressione e diversi dati lo confermano. Le agenzie di rating non hanno declassato molti emittenti, non si sono visti molti “fallen angel” (ossia società con rating ridotto da investment grade a high yield) e le percentuali di default sono minime (circa il 2%, rispetto a un tasso medio del 3%-4%).
I rendimenti potrebbero rivelarsi simili a quelli registrati dall’inizio dell’anno. Il guadagno proveniente dalla sola cedola potrebbe attestarsi intorno al 6%, e se i default vengono tenuti sotto controllo rendimenti a cifra singola sono realistici. Qualunque portafoglio conterrà alcune società in difficoltà: se un emittente sorprende al ribasso (senza alcun emittente a controbilanciare tale ribasso) questo potrebbe far scendere il rendimento intorno al 5%; d’altro canto, se l’anno è favorevole e alcune delle emissioni salgono in maniera significativa, questo potrebbe portare il rendimento fino al 7%–9%. È difficile ottenere un risultato migliore, a meno che non si provenga da un anno particolarmente difficile, ma questo non è il nostro caso; lo scorso anno è stato infatti positivo, e anche l’anno in corso appare piuttosto solido.

Le obbligazioni high yield in genere sono caratterizzate da una scadenza breve (titoli a 5 – 7 anni), il che le rende più sensibili ai dati di credito che ai tassi. È per questo che le obbligazioni high yield possono registrare una buona performance anche nel caso di un aumento dei tassi. Dall’inizio dell’anno la Fed ha aumentato i tassi, mentre l’asset class high yield non ha subito nessuna conseguenza, grazie al contesto macroeconomico positivo e a solidi fondamentali, favorendo la contrazione degli spread.

È già successo diverse volte in passato che la gente si sia preoccupata senza motivo per il mercato high yield, come durante il taper tantrum del 2013. Credendo che la Federal Reserve USA (Fed) stesse per dare il via a un inasprimento della politica monetaria che sarebbe stato negativo per l’asset class, gli investitori hanno iniziato a liquidare l’high yield in portafoglio, quando in realtà era il momento perfetto per investirvi. Nel 2015, quando le quotazioni petrolifere hanno subito una netta flessione e ancora una volta gli investitori si sono preoccupati per l’andamento dell’high yield, era in realtà il momento giusto per investire sull’asset class. Anche nell’attuale contesto, nonostante i rendimenti siano relativamente bassi, se non si investe nel mercato per un anno si perde il 6% di rendimento. È difficile ottenere altrove questo tipo di cedola.

Inoltre, non è impossibile gestire questi portafogli nelle fasi ribassiste del mercato. Un portafoglio adeguatamente strutturato e consapevole dei rischi insiti nell’high yield può comunque registrare performance relativamente favorevoli. Per questa ragione l’high yield dovrebbe essere una presenza costante all’interno di un portafoglio bilanciato. In alcuni momenti potrebbe essere necessario aumentare o diminuire il rischio di credito del portafoglio, a seconda dell’andamento del mercato; tuttavia il segreto per avere successo nel mercato high yield è mantenere l’investimento nel tempo.

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