Nel 2018 la crescita continuerà e sosterrà i mercati azionari

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di Luca Spoldi 23 Novembre 2017 | 13:14

CREDIT SUISSE: CRESCITA ANCHE NEL 2018

Non sapete se puntare ancora sui titoli azionari, se parcheggiare il vostro capitale sul conto corrente, se iniziare a sottoscrivere qualche Bot o Btp? Partite dalle basi, ossia dagli scenari che le principali case d’investimento vanno aggiornando in queste ultime settimane dell’anno, sperando di azzeccare le previsioni, e poi traete le debite conclusioni. Secondo Credit Suisse, ad esempio, la crescita economica si manterrà robusta anche nel 2018, supportata sia dai mercati sviluppati sia da quelli emergenti.

PIL USA A +2,5%, EUROZONA A +2%

Nel Credit Suisse Investment Outlook 2018, infatti, gli esperti rossocrociati parlano di un protrarsi della fase espansiva che comporterà anche un minor rischio di recessione globale. In particolare negli Usa il Pil dovrebbe crescere del 2,5% l’anno prossimo, sostenuto da maggiori investimenti, incrementi di produttività e dal probabile stimolo fiscale. Nell’Eurozona il Pil dovrebbe segnare +2% “salvo l’improbabile caso di crisi politica o consistente apprezzamento dell’euro”.

CINA CRESCERA’ DEL 6,5%

La Svizzera pure dovrebbe beneficiare di prospettive favorevoli per le esportazioni grazie alla crescita globale e all’indebolimento del franco svizzero, con un Pil visto a +1,7%. Le economie emergenti, poi, sono destinate a rimanere “i pilastri” della crescita globale, con limitati rischi al rialzo per l’inflazione e per i tassi d’interesse, almeno finché le valute resteranno stabili. In tale contesto la Cina manterrà un “ruolo vitale” ed aumenterà il suo peso sull’economia globale con un Pil visto in rialzo del 6,5%.

AZIONI FAVORITE, SPECIE LE SMALL CAP

Traendo da tale scenario delle previsioni operative, gli esperti di Credit Suisse continuano a privilegiare le azioni rispetto ai titoli di credito, con le borse emergenti che potrebbero generare total return medi di poco superiori al 10% e buone prospettive in particolare per i titoli a piccola capitalizzazione. Nel reddito fisso si prevede una moderata crescita dei rendimenti, con una stabilizzazione attorno al 2,7% negli Usa, mentre sui mercati emergenti resta preferita un’esposizione al debito in valuta locale.

TASSI IN LIEVE RIALZO, OCCHIO A EURO/DOLLARO

Per quanto riguarda le valute, l’inasprimento monetario da parte della Federal Reserve potrebbe stabilizzare il dollaro ma vista la probabile correzione al rialzo dei rendimenti anche nell’eurozona, l’euro potrebbe alla fine incrementare i propri guadagni. Infine la crescita globale dovrebbe continuare a sostenere domanda e prezzi delle materie prime, ma per le quotazioni del petrolio si prevedono movimenti di “trading range”.

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