Fugnoli (Kairos): le previsioni non bastano più, occhio alle stop loss

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di Luca Spoldi 24 Novembre 2017 | 12:51

PREVISIONI DI FINE ANNO

La fine anno si avvicina e come sempre fioccano previsioni sull’andamento dell’economia, dei tassi, delle valute e dei mercati finanziari. Ma se tali previsioni, pur avendo propri limiti intrinseci evidenti, si sono finora dimostrate utili a impostare una strategia d’investimento, da quest’anno le cose potrebbero leggermente cambiare, con la necessità di una maggiore attenzione da parte degli investitori anche nella gestione giorno dopo giorno dei propri capitali.

QUADRO MACRO POSITIVO

Il perché lo ha spiegato nell’ultimo numero de “Il Rosso e il Nero” Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners (società che fa parte del gruppo Julius Baer): le previsioni sullo scenario macroeconomico sono infatti quasi unanimamente positive sia per il 2018 sia per il 2019 (anche se a quel punto la crescita dovrebbe iniziare a rallentare), così come sono positive le previsioni per le borse, sospinte dalla ulteriore crescita degli utili negli Usa (grazie alla prossima riforma fiscale), in Europa, in Giappone e probabilmente in Cina, e da un rialzo molto graduale dei tassi “pilotato” dalle banche centrali, con la Federal Reserve che alzerà i tassi almeno 3 volte l’anno prossimo e la Bce che inizierà ad alzarli dalla metà del 2019.

CRESCE RISCHIO FLASH CRASH

Il problema è che più i mercati si spingono verso l’alto, più diventano vulnerabili ad un aumento della volatilità, specie quando tendono ad essere sempre più concentrati su Etf passivi, magari a leva, in mano a investitori con una bassa propensione al rischio, quindi pronti a vendere ad ogni accenno di ribasso. “Più l’attività di trading viene delegata ai robot e più sale il rischio di un flash crash”, ossia di ribassi “tanto brevi quanto profondi” nota Fugnoli, ricordando come i Bitcoin, che pure sono nel pieno di un “maestoso bull market” e godono di “fondamentali eccellenti” quanto meno sotto il profilo dello squilibrio strutturale tra domanda e offerta, hanno già subito solo quest’anno tre flash crash “terrificanti”.

ATTENZIONE AGLI STOP LOSS

Ora: non tutti gli strumenti finanziari sono quotati in forme che prevedono la sospensione del trading oltre certe soglie di scostamento dei prezzi. Alcuni, anzi, prevedono l’autoliquidazione automatica delle posizioni in caso di perdite di valore superiori a certe soglie. Così, conclude l’esperto, “da qui in avanti avere ragione sulla tendenza delle borse, tutto sommato ancora positiva, e prevedere il momento delle correzioni”, ma occorrerà anche “stare attenti agli ordini di vendita stop loss e magari, per chi si rammarica di avere perso il treno del grande rialzo, inserire qualche ordine di acquisto su titoli buoni e ben diversificati con un limite di prezzo molto al di sotto del valore attuale”.

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