L’automazione taglierà posti di lavoro anche nell’investment banking

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di Luca Spoldi 27 Novembre 2017 | 12:47

RIVOLUZIONE TECNOLOGICA IN ATTO

La tecnologia rischia di “distruggere” posti di lavoro anche nel settore bancario e finanziario, come ben sanno sportellisti e consulenti finanziari, ma non tutti i posti di lavoro saranno realmente a rischio. Secondo Ewan MacLeod, Chief digital officer di Nordea, che lo scorso mese ha annunciato il taglio di 6 mila posizioni per ridurre i costi e diventare un’azienda maggiormente digitale, ha spiegato in un’intervista che i clienti si possono aspettare di ricevere consigli da un addetto umano in ambiti come il wealth management, la scelta di un mutuo o la definizione di un servizio di investment banking.

OPERAZIONI AUTOMATIZZABILI E NON

Dove non dovrebbero attendersi un intervento umano è invece in servizi più basilare come quando perdono o devono rinnovare le proprie carte di credito, o effettuare operazioni analoghe. Alcune operazioni possono infatti essere (e saranno) automatizzate, “ma molte, in particolare nelle attività di banca d’investimento, richiedono esseri umani, sono basate su un contatto umano”.

NORDEA: ESUBERI IN MOLTE ATTIVITA’ DI SUPPORTO

Nordea, principale banca dei paesi del Nord Europa, deve ancora dettagliare come saranno distribuiti i suoi esuberi, anche se il Ceo Casper von Koskull lo scorso mese aveva indicato che sarebbero stati spalmati sulle varie attività del gruppo e aveva prefigurato un settore bancario che da qui a 10 potrebbe veder dimezzato il numero dei posti di lavoro. Un’ipotesi che McLeod non ha smentito, precisando che anche nel settore dell’investment banking molte attività di supporto potranno essere automatizzate.

QUALI COMPETENZE SERVIRANNO IN FUTURO?

Il manager ha tuttavia aggiunto che non è possibile ad oggi prevedere con esattezza quanto ampio sarà l’impatto delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro e che “sperimentare è molto importante a questo stadio, perché sappiamo che le cose stanno per cambiare, solo non siamo abbastanza sicuri, ora, su come cambieranno”. Così se volete sapere quali saranno le competenze che dovrete avere se vorrete fare (ancora) il banchiere o il banchiere d’affari da qui a 5-10 anni, semplicemente secondo McLeod dovete incrociare le dita e sperare: nessuno può realmente dirvelo oggi.

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