Fugnoli (Kairos Partners): la correzione sui mercati azionari può arrivare nel 2019

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di Luca Spoldi 1 Dicembre 2017 | 15:30

Fugnoli: Cina riprenderà a tirare dal 2020

Che futuro attende i mercati? Se lo chiede anche Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners (gruppo Julius Baer) che nell’ultimo numero della newsletter “Il Rosso e il Nero” scommette che dalla metà del 2020 all’autunno del 2022, “la Cina riprenderà ad essere il motore del ciclo globale, farà risalire i corsi delle materie prime e trascinerà nella sua ripresa i paesi emergenti e i grandi esportatori come la Germania”.

Prima però ci sarà una frenata

Oggi tuttavia, nota l’esperto, la Cina è come gli Stati Uniti in una fase matura del ciclo e per molti aspetti “in surriscaldamento”. Ci si può dunque attendere “un 2018 e un 2019 molto sobri in termini di crescita”, essendovi inoltre già stata una stretta monetaria, una campagna contro gli eccessivi rialzi della borsa e il rallentamento (in certi casi il blocco totale) di lavori pubblici non essenziali.

Nel 2018 nesssun problema per la crescita

Il contributo positivo fornito dalla Cina alla crescita globale nel 2016 e 2017 “diventerà dunque moderatamente negativo da qui alla metà del 2020” ma questo nel 2018 “non creerà particolari problemi, perché l’Europa continuerà a crescere bene e perché l’America, a condizione di riuscire ad approvare la complessa riforma fiscale entro il primo trimestre dell’anno prossimo, manterrà il tasso di crescita del 3% che ha raggiunto negli ultimi 6 mesi”.

Il 2019 potrebbe essere un anno no per le borse

Ma allora lo scenario è del tutto privo di nubi? Non proprio, perché a fine 2018 parecchi grandi e piccoli nodi verranno al pettine e lo scenario per l’anno successivo apparirà molto meno luminoso di quanto non sembri oggi per il 2018. “Se le borse, come è ben possibile, si saranno mantenute forti per gran parte del 2018, gli elementi per una seria correzione nel 2019 (se non per un “mercato orso” del 20%) sono già presenti all’orizzonte”, conclude Fugnoli, che però aggiunge: in compenso “tra il 2020 e il 2022 potrà tornare il sereno”.

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