Mutui: si cercano concorrenti a Fannie Mae e Freddie Mac

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di Luca Spoldi 15 Dicembre 2017 | 12:25

Novità in arrivo per i mutui Usa?

Il mercato dei mutui per la casa negli Usa è dominato da due colossi: Fannie Mae e Freddie Mac. Le due società sono per ora sotto controllo pubblico e tali resteranno a meno che non si trovi il modo di far spazio a qualche concorrente nel mercato. Per questo due senatori, il repubblicano Bob Corker e il democratico Mark Warner, stanno avanzando una proposta bipartisan che mira a ridurre le barriere all’ingresso del settore, rimuovendo alcuni vantaggi di cui godono attualmente Fannie Mae e Freddie Mac.

Si vuole più concorrenza nel settore

L’idea è di dare vita ad un sistema sufficientemente articolato e robusto da sopportare l’eventuale fallimento di ciascuna compagnia senza dover ricorrere a nuovi salvataggi a costo dei contribuenti come avvenuto durante la crisi del 2008. Del resto, concorda il presidente della Mortgage Bankers Association, David Stevens, se si vuole eliminare il rischio che qualche azienda sia “troppo grande per fallire” occorre avere sufficienti garanzie che si possa davvero lasciarle fallire in caso di crisi, senza che questo generi un effetto a catena tale da far collassare il sistema.

Dalla crisi del 2008 molto è cambiato

In molti dubitano che saranno mai introdotte modifiche normative così marcate da rendere attraente il mercato per un numero sufficientemente elevato di concorrenti di dimensioni consistenti, tale da abbattere del tutto il rischio sistemico, così alla fine potrebbe cambiare ben poco. In realtà ad oggi Fannie Mae e Freddie Mac non erogano direttamente i mutui, ma li comprano dalle banche per poi cartolarizzarli e dotarli di garanzie per gli investitori in caso di insolvenza del mutuatario. Il governo americano ha dovuto salvare entrambe le ex agenzie semi-pubbliche nazionalizzandole con un’iniezione di 187,5 miliardi di dollari, attraverso un bailout nel 2008.

Piattaforma aperta e garanzie da Ginnie Mae

Da allora le due società si sono ristrutturate e sono tornate a registrare utili, che girano sotto forma di dividendi al governo stesso. Secondo i due senatori per cercare di far crescere concorrenti di Fannie Mae e Freddie Mac, queste ultime dovrebbero aprire la piattaforma di “securitization” che stanno sviluppando anche a terze parti, mentre le garanzie dovrebbero venire erogate da Ginnie Mae, la terza e più piccola delle agenzie che vennero salvate nel 2008. Accantonata invece l’idea di uno “spezzatino” di Fannie Mae e Freddie Mac: a sconsigliare tale mossa sono state le stesse banche e altri intermediari del settore immobiliare.

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