Borse asiatiche sui massimi del decennio

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di Luca Spoldi 2 Gennaio 2018 | 08:55

Disordini a Teheran, ma l’Asia sale

Nonostante i disordini in Iran continuino, a indicare come possibili tensioni geopolitiche continuano ad essere numerose ed in grado di influenzare i mercati in tutto il mondo, stamane i listini dell’Asia si muovono in prossimità dei massimi a 10 anni, dopo alcuni segnali di distensione tra la Corea del Sud e la Corea del Nord.

Dati macro cinesi migliori delle attese

Con Tokyo chiusa per festività, Shanghai sale di oltre un punto grazie a dati macro più forti delle attese che sembrano rassicurare sulla tenuta della crescita di Pechino, nonostante le chiusure imposte ad alcune industrie pesanti per limitare l’inquinamento in queste settimane invernali. In frazionale calo le materie prima come rame e alluminio, che però hanno chiuso il 2017 rispettivamente con un guadagno del 31% e del 34%.

Il dollaro resta debole, salgono oro e petrolio

Resta debole il dollaro, con l’euro che si riporta in area 1,2026; la debolezza della valuta americana e la forza dell’economia cinese favoriscono un recupero dell’oro, indicato a 1,311,10 dollari l’oncia. In allungo anche il petrolio, che apre l’anno sopra i 60 dollari al barile col Wti indicato stamane a 60,65 dollari e il Brent a 67,22 dollari.

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