NN Investment Partners: il settore del lusso può continuare a correre

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di Luca Spoldi 2 Gennaio 2018 | 17:09

Lusso, la crescita prosegue

Come ricordano in un report gli esperti di NN Investment Partners, l’industria globale del lusso, monitorata da Bain & Company, comprende nove segmenti, dominati da auto, ricettività di hotel di lusso e beni di lusso personali, che insieme costituiscono l’80% del mercato totale. Secondo la società di consulenza la crescita registrata nel 2017 è risultata “più che confortante”.

La Cina è il protagonista di questa corsa

Le vendite di auto di lusso sono cresciute del 6% raggiungendo i 489 miliardi di euro in totale. Molto bene anche il lusso esperienziale, con in testa le crociere che hanno registrato una crescita del 14%. Il mercato dei beni di lusso personali, che sono anche il tema centrale del report annnuale di Bain & Company, hanno totalizzato la cifra record di 262 miliardi di euro, sostenuta dalle vendite in Cina, il paese protagonista di questo 2017.

L’e-commerce cresce a passo di carica

Tra i canali di vendita, notano gli esperti dell’asset manager olandese, le vendite all’ingrosso si confermano il canale principale, registrando i due terzi delle vendite totali. Tuttavia, il canale retail continua a crescere, guadagnando l’8% quest’anno. Ma la marcia inarrestabile è quella dell’e-commerce che ha visto un aumento delle vendite online del 24% nel 2017 e il raggiungimento del 9% della quota di mercato totale, grazie in particolare alle vendite di accessori, borse e scarpe, seguite da prodotti di bellezza, gioielli e orologi.

Cambia il lusso per le generazioni Y e Z

“I maggiori brand del settore stanno finalmente dimostrando una notevole proattività nel migliorare funzioni, servizi e contenuti dei loro siti a beneficio dei clienti, sempre più avidi di digitalizzazione” notano gli esperti di NN Investment Partners, notando come il motore principale alla base della crescita del settore è di fatto un passaggio generazionale: le generazioni Y (i Millennial nati a partire dagli anni 80) e Z (i nati sul finire degli anni 90) hanno sostenuto la crescita del mercato del lusso per l’85%. Questo ha comportato la ridefinizione di che cosa i brand del lusso sono chiamati a offrire e alle modalità di distribuzione: le categorie che hanno infatti venduto di più nel 2017 sono state le magliette e le scarpe da passeggio, le cosiddette “sneaker”.

Lusso personale proseguirà la corsa

Le stime di crescita per il settore, pubblicate da Bain, parlano di un aumento su base annua del 4%–5% per i prossimi tre anni, col segmento dei beni di lusso personali in grado di raggiungere entro il 2020 i 295 – 305 miliardi di euro. Le vendite online di questo segmento potranno aumentare del 25% entro il 2025. Con la considerevole crescita dei canali digitali, il ruolo dei negozi fisici cambierà di conseguenza: le aziende dovranno ripensarli integralmente perché riescano ad offrire un elevato grado di coinvolgimento a consumatori eclettici e sempre più attratti dalla sensorialità dell’esperienza di acquisto.

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