Bank of America Merryl Lynch non vuole avere a che fare coi Bitcoin

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di Luca Spoldi 4 Gennaio 2018 | 10:58

Bank of America non opera sui Bitcoin

Bank of America Merrill Lynch ha chiesto ai propri dipendenti già da dicembre di non offrire alla clientela il Bitcoin Investment Trust di Grayscale, uno dei pochi strumenti finanziari che detengono direttamente la più famosa tra le centinaia di criptovalute esistenti, preferendo evitare in generale ogni esposizione alle valute digitali.

Lo stop scattato l’8 dicembre scorso

Lo segnala l’agenzia Bloomberg riferendo come l’intermediario americano, che già aveva evitato di offrire alla clientela contratti future sui Bitcoin, abbia chiesto con un memo interno dell’8 dicembre scorso ai propri consulenti finanziari di non selezionare il fondo né dare seguito a ulteriori richieste da parte della clientela intenzionata a sottoscriverlo.

Nè fondi né strumenti derivati

Di fronte al successo delle criptovalute i grandi intermediari di Wall Stret hanno “rotto le fila”, decidendo ciascuno se offrire, oppure no, ai propri clienti la possibilità di investire ed effettuare trading sulle stesse. Bank of America è tra gli intermediari che hanno declinato la possibilità di operare sui future sui Bitcoin introdotti il mese scorso sia dal Cboe Global Markets sia dal Cme Group (pochi giorni dopo il memo citato da Bloomberg).

Dubbi su sostenibilità e standard ammissibilità

La decisione di non consentire ulteriori sottoscrizioni del fondo di Grayscale è legata ai dubbi sulla “sostenibilità e sugli standard di ammissibilità di questo prodotto” precisa il memo visionato da Bloomberg. Se la decisione si rivelerà corretta o meno è presto per dirlo, di certo dall’8 dicembre, quando si trovavano a 16.057 dollari, i Bitcoin sono poi riusciti a toccare il massimo storico di 19.343 dollari appeno una settimana dopo, per poi iniziare una discesa sino a 12.629 dollari il 30 dicembre. Da inizio anno sono invece in recupero, oscillando oggi attorno a 14.480 dollari.

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