Boom di raccolta per il fondo KKR Private Credit Opportunities II

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di Luca Spoldi 9 Gennaio 2018 | 09:34

Un nuovo fondo per investire in credito alternativo

Le dimensioni contano, quando si tratta di investimenti in asset a rischio. Così KKR, una tra le maggiori società d’investimento globali che gestisce una serie di asset alternativi, tra cui fondi di private equity, fondi chiusi dedicati all’energia, alle infrastrutture, all’immobiliare, al credito e fondi hedge, ha deciso di raccogliere oltre 2 miliardi di dollari per il suo nuovo fondo KKR Private Credit Opportunities II di cui ha annunciato ufficialmente il closing a quota 2,24 miliardi di dollari di raccolta.

KKR vede opportunità d’investimento

Il fondo cercherà di trarre vantaggio dalle opportunità che KKR ritiene presente sul mercato dei debiti subordinati cartolarizzati negoziati in forma privata, negli investimenti in tranche mezzanine di debiti societari come pure in titoli “asset-backed” e in investimenti “specialty finance”. I mercati globali del capitale, sottolinea Daniel Pietrzak, che assieme a Matthieu Boulanger sovraintende gli investimenti nel credito alternativo per il gestore americano, si sono evoluti e hanno creato “un bisogno permanente per chi l’offerta di capitali a lungo termine a supporto delle attività”.

Servono sempre più capitali a lungo termine

In particolare KKR vede opportunità significative per capitali “junior” nel campo delle transazioni di finanziamenti “asset backed”, ma ritiene anche che nei prossimi anni sorgeranno opportunità sempre più interessanti anche nel tradizionale settore dei finanziamenti societari mezzanini, in scia alla crescita delle operazioni di fusione e acquisizione, della liquidità societaria e dei capitali di private equity.

Superati gli obiettivi di raccolta

Il nuovo fondo ha superato gli obiettivi di raccolta ed ha un patrimonio da investire più che doppio rispetto al suo predecessore, il fondo KKR Mezzanine Partners I Lp, che ha completato il suo periodo d’investimento nel marzo 2015 con 1 miliardo di sottoscrizioni. Tra i sottoscrittori del nuovo fondo vi sono investitori globali tra cui fondi pensione, fondi sovrani, società di assicurazione, piattaforme assicurative e bancarie, family office e investitori ad elevato reddito (“high net worth individual”).

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