Se il 2018 sarà la replica del 2017 dipenderà dall’andamento dell’inflazione

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di Luca Spoldi 12 Gennaio 2018 | 09:24

Due narrazioni contrapposte

Ci sono due modi di guardare al 2018 e di affrontarlo sui mercati: il primo, ricorda nell’ultimo numero della newsletter Il Rosso e il Nero Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners (gruppo Julius Baer), è una “narrazione compiaciuta delle magnifiche sorti e progressive di un mondo che ha ripreso a crescere forte e senza inflazione”, il secondo è sottolineare come la fine del viaggio, “per quanto lontana, sarà inevitabilmente drammatica”.

Il 2018 sarà la replica del 2017?

Discende dal primo approccio “la sensazione di un 2018 destinato a replicare il 2017, con bond stabili, spread di credito in ulteriore compressione, profitti in crescita, multipli azionari ancora in espansione e borse che conquistano con sicurezza nuovi livelli mai visti e sempre più alti”, dal secondo una crescente ansia, la paura dell’ignoto, un senso di solitudine.

Occhi puntati sull’inflazione

Il vero punto “è uno e uno soltanto, l’inflazione”. Finché non sale, nota Fugnoli, “la normalizzazione sarà lenta e non consisterà in un ripristino dei tassi reali positivi. Si permetterà al massimo che i tassi reali risalgano verso lo zero”. Il 2018 si profila, secondo l’esperto, “a doppia narrazione. Da una parte i dati reali, molto buoni fino a prova contraria, dall’altra l’ascolto ansioso di qualsiasi fruscio possa assomigliare anche lontanamente a una prova contraria”.

Probabile aumento della volatilità

Di conseguenza è lecito attendersi per Fugnoli un aumento graduale della volatilità, un possibile lento aumento dei tassi reali, dell’inflazione attesa a lungo termine e del term premium nei bond, nonché un possibile arresto nell’espansione dei multipli borsistici. Da questo quadro non ne consegue, peraltro, alcun ribasso generalizzato degli asset finanziari. Almeno per quest’anno “o finché davvero non si manifesti l’inflazione”. Che anche dopo gli ultimi dati macro resta, soprattutto in Europa, la grande assente, viene da aggiungere.

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