Deutsche AM: occhio all’inflazione, può porre fine al rialzo dei bond

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di Luca Spoldi 16 Gennaio 2018 | 10:21

Il mercato obbligazionario si sta agitando

Cosa c’è dietro la recente agitazione del mercato obbligazionario? Il fatto che le aspettative di inflazione stanno lentamente crescendo, sottolineano gli esperti di Deutsche Asset Management (Deutsche AM, gruppo Deutsche Bank), notando come nei giorni scorsi si sia molto parlato del fatto che la fase rialzista del mercato dei titoli di stato potrebbe essere alla fine.

Per i bond il “toro” potrebbe essere a fine corsa

Per oltre 35 anni, i titoli sovrani come i titoli del Tesoro statunitense o i Bund tedeschi hanno avuto rendimenti eccezionali: con il calo dei tassi di inflazione, i rendimenti obbligazionari sono costantemente diminuiti. E quando i rendimenti diminuiscono i prezzi delle obbligazioni salgono, soprattutto quelle a lungo termine.

Rialzo dei rendimenti è ormai prossimo?

Almeno per un decennio, aggiungono gli esperti, i pessimisti hanno temuto che i bei tempi non potessero durare: alla fine, i rendimenti sarebbero aumentati. Ora, forse, ci sono delle buone ragioni per pensare che potremmo essere vicini al punto di svolta. Ad esempio, a seguito dei recenti tagli fiscali negli Usa, ci si è concentrati molto sulla crescita delle emissioni obbligazionarie e sui segnali di diminuzione di interesse da parte delle autorità cinesi.

Tassi di inflazione di pareggio salgono da 2 anni

Poi ci sono persistenti preoccupazioni riguardo alla progressiva diminuzione del sostegno derivante dalle politiche monetarie non convenzionali. Tuttavia, fanno notare gli uomini di Deutsche AM, è un terzo fattore che ha ricevuto meno attenzione. Per quasi due anni, i tassi di inflazione di pareggio derivanti da titoli indicizzati all’inflazione sono aumentati sia in Germania che negli Stati Uniti. Gli aumenti sono stati moderati, ma abbastanza costanti. Attenti, dunque, a non farvi cogliere impreparati da un eventuale rialzo della crescita dei prezzi al consumo.

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