Il mattone fatica ancora a ripartire in Italia, se non nelle grandi città

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di Luca Spoldi 18 Gennaio 2018 | 10:10

La leggenda del mattone investimento sicuro

La leggenda che vuole il mattone un “investimento sicuro” è dura a morire in Italia, nonostante anni di crisi del settore immobiliare che anche gli ultimi dati dimostrano fatica a riprendersi. Eppure uno studio dell’Osservatorio di Immobiliare.it mostra come anche nel 2017 il mercato immobiliare italiano abbia visto prezzi che, a livello nazionale, hanno “quasi” raggiunto la stabilità, perdendo comunque un ulteriore 0,5% rispetto al 2016.

Sul residenziale la situazione resta frammentata

Sul residenziale, in particolare, la situazione dell’Italia resta molto frammentata fra le metropoli che trainano la ripresa, le grandi città che seguono, seppur con qualche eccezione, e i piccoli centri che invece continuano a soffrire la crisi. Non solo: secondo le stime del portale in oltre mille comuni italiani il 2017 si è chiuso con zero transazioni immobiliari e anche questo non è un segnale di grande salute e “sicurezza” dell’investimento nel mattone. Quanto alle singole aree, i costi delle abitazioni a Milano, nel corso dell’anno, hanno superato per la prima volta quelli di Roma.

Milano supera Roma, bene anche Bologna

Nel capoluogo meneghino il prezzo medio richiesto a dicembre è stato di 3.236 euro al metro quadro (+0,6% in un anno), mentre nella capitale è calato a 3.231 euro/mq (-2,9%). Nelle due città, ma anche a Napoli, e nei rispettivi hinterland, la domanda è cresciuta dell’8,7% e si stima raggiungerà un +10% nel corso del 2018. Anche nelle grandi città la richiesta di immobili in vendita è in crescita (+5,8%): tra i maggiori centri italiani Bologna merita una menzione d’onore, con valori immobiliari in aumento del 3,8% su base annua.

Prezzi in calo a Torino, Genova e al Sud

Ancora in sofferenza, invece, il mercato di Torino e Genova, dove i prezzi richiesti hanno segnato rispettivamente un calo del 4,5% e del 6,1%, così come nei due grandi centri del Sud, Bari e Palermo, dove l’anno si è chiuso con prezzi medi scesi rispettivamente del 2,4% e del 3,9%. Infine Catanzaro si conferma il capoluogo di regione più economico in assoluto, con un prezzo medio a dicembre di a 1.102 euro/mq (-2,4% su base annua). Seguono Campobasso, con 1.136 euro/mq, e Perugia con una richiesta media di 1.224 euro/mq.

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