Emirates tiene in vita l’Airbus A380, la notizia non scalda Leonardo

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di Luca Spoldi 18 Gennaio 2018 | 16:51

Airbus A380, fumata bianca da Emirates

Buone notizie per Airbus, oggi in rialzo sul listino di Parigi: il vettore aereo Emirates ha ordinato altri 20 Airbus A380, con una ulteriore opzione per altre 16 macchine, per un valore a prezzi di listino di 9 miliardi di dollari. La commessa era vitale per mantenere aperta la linea produttiva del “superjumbo” europeo, dopo che la scorsa settimana il direttore vendite di Airbus, John Leahy, aveva pubblicamente dichiarato che in caso di mancata commessa da parte di Emirates “non avremo altra scelta che chiudere il programma”.

Ordine necessario a mantenere in vita il programma

Per rendere il programma A380 economicamente valido per Airbus, aveva poi spiegato Leahy, è necessario vendere almeno sei superjumbo all’anno per un periodo tra 8 e 10 anni. Il portafoglio ordini complessivo di Airbus è salito a fine 2017 del 52% a 1.109 aerei, contro i 912 ordini di aerei commerciali vantati dalla rivale americana Boeing (che dopo l’annuncio della commessa araba cede oltre il 2% a Wall Street). Sul fronte delle vendite il costruttore europeo ha invece chiuso il 2017 dietro alla rivale americana, consegnando 718 aerei contro i 763 della rivale.

Vendite inferiori alle attese per il superjumbo europeo

Di A380, tuttavia, ne sono stati venduti finora solo 317, dei quali 222 già consegnati. Lo scorso anno le vendite sono risultate pari a 15 esemplari, ma già quest’anno dovrebbero calare a 12 aerei per poi ridursi a soli 6 veivoli negli anni a venire, come aveva già annunciato il Ceo di Airbus, Fabrice Bregier. Airbus aveva sperato di chiudere la commessa con Emirates già a novembre, ma al Dubai Air Show il vettore aereo aveva invece annunciato l’acquisto di altri 40 Boeing 787-10 per un valore a prezzi di listino di 15,1 miliardi di dollari, facendo temere per il peggio.

L’annuncio di Emirates non scalda Leonardo

La politica dei “due forni” di Emirates (la cui flotta è composta unicamente a A380 e B 787) dovrebbe aver garantito all’aerolinea sostanziosi sconti rispetto ai prezzi di listino, ma al riguardo il riserbo è totale. Della notizia della commessa non beneficia l’italiana Leonardo, che pure costruisce una sezione completamente assemblata della fusoliera centrale dell’A380. Così il titolo del gruppo ora guidato da Alessandro Profumo resta attorno agli 11,25 euro per azione a Piazza Affari, poco sotto la chiusura della vigilia e circa un 13% al di sotto dei livelli a cui si trovava 12 mesi fa.

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