Di Maio (M5S): se governeremo non sfonderemo il 3% di deficit/Pil

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di Luca Spoldi 26 Gennaio 2018 | 17:28

M5S cambia idea: rispetteremo 3% deficit/Pil

Un eventuale governo a guida M5S rispetterebbe il vincolo di un deficit non superiore al 3% del Pil: lo ha dichiarato oggi il candidato premier del movimento, Luigi Di Maio, ribaltando una posizione più volte espressa e favorevole a uno sfondamento del tetto del 3% per finanziare investimenti pubblici. Secondo i pentastellati anche con un deficit spending di 10-15 miliardi di euro l’anno l’Italia resterebbe “sufficientemente al di sotto dell’antiquato e stupido limite del 3%”.

Calano i toni dopo avvio populista campagna elettorale

Un portavoce dei pentastellati ha poi confermato che nel “manifesto” elettorale del movimento non c’è più l’intenzione di superare il 3% di deficit/Pil. La svolta “governativa” di Di Maio si va rafforzando con l’avvicinarsi delle elezioni del 4 marzo prossimo, in una campagna che finora è vissuta soprattutto di promesse roboanti quanto poco realizzabili concretamente.

Ftse Mib torna in positivo

I sondaggi danno vicini alla parità i tre raggruppamenti del Centrodestra, del Centrosinistra e di M5S, scenario che secondo molti analisti potrebbe favorire la formazione di una nuova “grande alleanza” tra Centrodestra e Centrosinistra, mantenendo M5S all’opposizione. Dopo le dichiarazioni di Di Maio a Piazza Affari l’indice Ftse Mib torna a oscillare poco sopra la parità, dopo una mattinata trascorsa in moderato calo.

A Piazza Affari bene Fca e FinecoBank

Più che il fronte politico i mercati oggi sembrano interessati ai dati macro americani, che hanno registrato una frenata del Pil nel quarto trimestre al 2,6% annualizzato (contro il +3% atteso dal consensus) dal +3,2% del terzo trimestre, a causa in particolare di un aumento delle importazioni ad un tasso doppio di quello delle esportazioni e nonostante una forte spinta dai consumi. Tra i titoli che oggi si mettono in luce oltre a Fiat Chrysler Automobiles vi è anche FinecoBank, che ha toccato un nuovo massimo storico a 10,14 euro.

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