Apple pesa su Wall Street, ma Stm non se ne cura: ecco perchè

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di Luca Spoldi 30 Gennaio 2018 | 10:35

Apple frena Wall Street

Wall Street in ritirata a fine giornate, complice il ribasso accusato da Apple che ha terminato la sessione di ieri in rosso del 2,07% a 167,96 dollari per azione, vedendo la capitalizzazione di mercato ridursi a 854,42 miliardi di dollari. Sul titolo della mela ha pesato la diffusione di un articolo del quotidiano giapponese Nikkei, che ha alimentato nuovi timori sull’iPhone X.

iPhone X piace meno del previsto

Secondo il quotidiano finanziario, che ha citato fonti,a conoscenza della vicenda, Apple avrebbe segnalato ai propri fornitori di ridurre la produzione dell’iPhone X per il primo trimestre a 20 milioni di unità, vale a dire meno della metà rispetto al target di oltre 40 milioni di unità che Apple aveva diffuso lo scorso novembre.

Stmicroelectronics per ora non reagisce

La notizia per il momento non sembra influenzare il titolo Stmicroelectronics (che pure ha Apple come principale cliente per i suoi microchip), stamane in risalita di oltre mezzo punto a Piazza Affari a 19,63 euro per azione. Il titolo italo-francese beneficia semmai delle voci di una prossima acquisizione di Maxim Integrated da parte del produttore giapponese di chip Renesas per una cifra attorno ai 20 miliardi di dollari (poco più di 16 miliardi di euro).

Fusioni e acquisizioni in vista, ma non su Stm

Gli analisti di Websim hanno già fatto notare come l’operazione, peraltro al momento smentita da Renesas, potrebbe riaccendere il trend di fusioni e acquisizioni che ha già caratterizzato il settore nell’ultimo biennio. Tuttavia, hanno fatto notare gli analisti, difficilmente Stmicroelectronics potrebbe essere oggetto di un’acquisizione, “data la struttura dell’azionariato che vede gli stati italiano e francese al 30%”.

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