Finchè il mercato va, lascialo andare (ma siate più cauti)

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di Luca Spoldi 31 Gennaio 2018 | 10:50

Outlook resta positivo anche nel 2018

Secondo State Street Corporation l’outlook di mercato per il 2018 resta caratterizzato dall’ottimismo verso gli asset di rischio. Tuttavia, se da un lato sembra che lo scenario più roseo di crescita dei mercati legato a un a crescita solida a livello globale e a un’inflazione contenuta (“Goldilocks”) sia destinato a proseguire, d’altro canto quest’anno potrebbe essere necessario un certo grado di cautela ha ammonito Tim Graf, responsabile macro strategy per l’area Emea di State Street Global Markets.

Premi per il rischio e volatilità molto bassi

“Per più di un anno gli investitori hanno accumulato diversi asset di rischio e, nonostante le aspettative piuttosto elevate, in alcune aree i premi per il rischio e la volatilità sono molto bassi” ha aggiunto l’esperto. “È passato un altro anno dalla ripresa dell’economia, i gap produttivi si stanno riducendo e probabilmente terminerà anche il supporto da parte della Banca centrale europea. Tutti questi fattori implicano che nel 2018 bisognerà essere molto cauti, pur senza mettere da parte l’ottimismo che ha caratterizzato buona parte del 2017” ha poi concluso.

Finché non c’è inflazione non scommettete contro i bond

“Sembra che, dopo anni di espansione, anche nel 2018 la crescita economica proseguirà”, gli ha fatto eco Antoine Lesné, responsabile strategia e ricerca di Spdr ETFs per l’area Emea. “La riforma fiscale negli Stati Uniti potrebbe far aumentare l’inflazione, ma lo scenario di base rimane quello di non scommettere contro i bond. Mentre la liquidità resta ancora abbondante, le banche centrali stanno gradualmente riducendo il loro supporto. Questo potrebbe avere un impatto sul credito in futuro, ma per il momento ci aspettiamo che il trend positivo per gli asset di rischio proseguirà fino a quando il Pil mondiale continuerà a crescere”.

Fondamentali solidi, ma serve maggiore cautela

Inoltre, ha aggiunto Lesné, “le persistenti anomalie presenti sui mercati continuano a nascondere solidi fondamentali che quest’anno potrebbero ancora favorire gli asset rischiosi. Tuttavia, gli investitori dovrebbero incominciare a prendere in considerazione un aumento graduale del livello di protezione dei loro portafogli”. Insomma: all’orizzonte non si vedono ancora nuvole, ma in mare aperto occorre sempre tenersi pronti ad ammainare le vele per evitare di farsi sorprendere da una tempesta.

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