Italo va a Gpi per 1,98 miliardi, non ci sarà l’Ipo

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di Luca Spoldi 8 Febbraio 2018 | 08:13

Italo, sfuma Ipo

Non ci sarà la fermata a Piazza Affari per Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori Spa, il cui Cda ieri sera ha deciso di accettare l’offerta presentata dal fondo di privatre equity Global Infrastructure Partners III funds (Gpi), ritirando la domanda di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto depositata presso Consob e di ammissione a quotazione delle azioni della società depositata presso Borsa Italiana.

Gpi ha rilanciato di 40 milioni

Gpi ha valutato Italo 1,940 miliardi. Inoltre è previsto che gli attuali azionisti di Italo incassino il dividendo di 30 milioni di euro già deliberato dall’assemblea della società lo scorso 19 gennaio e che la società sostenga spese relative all’interrotto processo di quotazione fino ad un massimo di 10 milioni, portando quindi il controvalore complessivo dell’operazione a 1,980 miliardi.

Azionisti potranno riacquistare fino al 25%

A questi si debbono poi sommare l’assunzione di debiti per 400 milioni di euro, per un totale che sfiora i 2,3 miliardi, valutazione massima finora ipotizzata in caso di debutto in borsa. Il closing dell’operazione, subordinata all’autorizzazione dell’Antitrust, è prevista per l’11 febbraio. Gpi ha infine confermo l’opzione agli attuali azionisti di Italo di reinvestire fino ad un massimo del 25% dei proventi derivanti dalla vendita alle stesse condizioni di acquisto da parte di Gip. A tale opzione possono aderire uno o più azionisti, fermo restando il limite massimo del 25%.

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