Deutsche Bank, da Commerzbank e Hna Group notizie poco favorevoli

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di Luca Spoldi 9 Febbraio 2018 | 15:26

Deustche Bank torna sui livelli di 15 mesi fa

Doppio “schiaffo” a Deutsche Bank, anche oggi in calo a Francoforte col titolo che ridiscende sui 12,54 euro per azione (-1%), su livelli che non si vedevano dal novembre 2016. Se ieri il numero uno di Commerzbank, Stephan Engels, aveva “gelato” le attese per una eventuale fusione tra i due istituti tedeschi ribadendo di ritenere che le fusioni nel settore bancario non avverranno così rapidamente come il mercato sembra attendersi, è di oggi la notizia che la cinese Hna Group, il maggior azionista di Deutsche Bank, ha limato la propria partecipazione.

Hna Group lima partecipazione

Secondo gli ultimi dati, infatti, Hna Group è passata dal 9,9% al 9,2% nel capitale di Deutsche Bank. Di questa quota il 4,3% è rappresentato da titoli detenuti da Hna Group, mentre la parte rimanente è costituita da diritti di richiamare titoli che sono stati prestati. Come altri gruppi cinesi anche Hna Group da mesi è sotto una crescente pressione pare aver finanziato una robusta campagna acquisti all’estero (inclusa la quota in Deutsche Bank) tramite il ricorso al debito.

Fare cassa per ridurre i debiti

Per questo, dopo le direttive giunte dalle autorità cinesi dopo l’ultimo congresso del partito comunista, Hna Group sta cercando di vendere proprietà immobiliari negli Usa valutate 4 miliardi di dollari e coi proventi ridurre il proprio indebitamento. La partecipazione nella principale banca tedesca venne finanziata, ricorda l’agenzia Bloomberg, ricorrendo a una serie di transazioni con Ubs che comprendono anche una serie di operazioni di copertura la prima delle quali (un’opzione “collar”) potrebbe scattare nelle prossime settimane se il prezzo del titolo Deutsche Bank continuasse a restare sotto i 15 euro.

Cryan: i rapporti con Hna restano buoni

In interviste rilasciate negli ultimi giorni il Ceo di Deutsche Bank, John Cryan (sotto pressione per le difficoltà che sta incontrando nel suo piano di ristrutturazione e rilancio del gruppo), ha detto che le relazioni con Hna Group restano buone e di non essere a conoscenza di alcun piano dell’investitore per ridurre la propria presenza nel capitale dell’istituto tedesco. Il che non significa, naturalmente, che Hna Group non possa essere costretta a limare la sua partecipazione per tagliare debiti e oneri finanziari relativi, al di là della soddisfazione per i risultati finora raggiunti da Cryan.

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