Columbia Threadneedle Investment: emergenti possono sovraperformare

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di Luca Spoldi 22 Febbraio 2018 | 16:18

Mercati emergenti avvantaggiati da materie prime e utili

Dopo avere arrancato rispetto ad altre piazze negli anni successivi alla crisi finanziaria globale (dal 2012 sino a tutto il 2017, l’indice Msci Emerging Markets è rimasto sotto l’S&P 500 di oltre 80 punti percentuali, anche a fronte di un rendimento pari al 37% registrato nel 2017), le azioni dei mercati emergenti trarranno vantaggio dalla stabilità dei prezzi delle materie prime, mentre la crescita sostenuta degli utili incentiva il rialzo delle valutazioni.

In dieci anni i “big” del settore sono mutati

Lo segnala Dara White, Responsabile globale azioni emergenti di Columbia Threadneedle Investments, notando come dieci anni fa i titoli di maggior peso fossero società come Gazprom, Petrobras e PetroChina, ossia grandi realtà cicliche di proprietà statale, mentre oggi sono gruppi come Alibaba, Tencent e Samsung. “Aziende di qualità più elevata che generano un rendimento del capitale investito (Roic) maggiore” e pertanto “sono degne di multipli decisamente superiori”.

Attenti a tassi, dollaro forte e Cina

L’innalzamento dei tassi negli Stati Uniti, il rafforzamento del dollaro e le dinamiche macroeconomiche in Cina rappresentano un rischio, ammette il gestore, “tuttavia i mercati emergenti hanno già espresso buone performance in fasi di rialzo dei tassi, mentre la Cina continuerà a trarre vantaggio dalla riforma sul lato dell’offerta e dall’enfasi posta su formazione e imprenditorialità”. Si possono dunque trovare ancora opportunità d’investimento?

Opportunità interessanti per gli stock picker

Sì secondo l’esperto di Columbia Threadneedle Investments che nota come l’universo dei mercati emergenti sia ormai “sufficientemente diversificate robusto per consentire agli stock picker di trovare opportunità interessanti”. White in particolare ritiene che vi siano casi “molto interessanti dal punto di vista degli utili, e saranno proprio questi ultimi a trainare i mercati nel corso del tempo”. All’inizio del 2017, conclude l’esperto, l’aspettativa di crescita degli utili per l’azionario emergente era del 15%, ma il dato ha chiuso l’anno tra il 25% e il 30%. “Prevediamo una dinamica simile di revisione al rialzo anche per il 2018”.

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