Generali e Societe Generale sotto i riflettori sui listini europei

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di Luca Spoldi 15 Marzo 2018 | 13:23

Societe Generale parla con Commerzbank

Titoli finanziari che tornano a tenere banco in tutta Europa, complici voci e risultati trimestrali. Quanto alle indiscrezioni, Societe Generale avrebbe superato l’offerta di Goldman Sachs e avviato trattative esclusive con Commerzbank per acquistare la divisione Emc (Equities, Markets and Commodities) cui fa capo tra l’altro il business degli Etf, secondo quanto scrive il quotidiano Handelsblatt citando fonti anonime vicine al dossier. Per poter raggiungere l’accordo dovranno tuttavia essere regolare alcune condizioni, tanto che un’intesa definitiva è prevista non prima di diverse settimane.

Generali chiude un 2017 record

Per quanto riguarda i risultati, invece, a tenere banco è l’italiana Generali che si mette in luce dopo aver diffuso i conti 2017, chiusi con utile netto di 1,7 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% su base annua. Il gruppo assicurativo triestino ha anche registrato un risultato operativo record di 4,89 miliardi (+2,3%), grazie in particolare al contributo del ramo Vita, delle attività di Investments, Asset & Wealth Management e al raggiungimento anticipato dell’obiettivo di riduzione dei costi.

Sale il dividendo, su fusioni nessuna novità

Il Cda di Generali ha così proposto la distribuzione di un dividendo di 0,85 euro per azione, in crescita del 6% rispetto al 2016. L’unico fronte su cui ancora tutto tace è quello delle fusioni e acquisizioni. Nonostante la scossa data dall’annunciata acquisizione di XL Group da parte di Axa il Ceo di Generali, Philippe Donnet, ha ribadito che il gruppo triestino guarda a “opportunità di M&A” solo “se ci consentono di accelerare l’esecuzione della nostra strategia” e che dunque “non ci sono cambiamenti da questo punto di vista”.

Jp Morgan: Trieste può reggere incertezza politica

Commentando i dati gli analisti di Jp Morgan hanno fatto notare come il gruppo italiano abbia 65 miliardi di euro di Btp in portafoglio (rappresentando così il 36% dell’esposizione a titoli sovrani), cosa che rende Generali esposta al rischio di eventuali aumenti dello spread tra Btp e Bund, ma che se la Bce smetterà di “stampare denaro a fine anno e i tassi inizieranno a risalire” (per la conclusione del programma di quantitative easing, ndr) Generali “riceverebbe una spinta ai risultati operativi superiore rispetto ai rivali Axa e Allianz”. Ciò significa, concludono gli esperti, che Generali è riuscita a costruirsi “uno scudo solido” contro l’incertezza politica tricolore.

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