La Federal Reserve porta i tassi ufficiali Usa all’1,75%, altri rialzi seguiranno

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di Luca Spoldi 21 Marzo 2018 | 23:46

Come previsto, la Fed alza i tassi

La Federal Reserve alza come previsto di un altro quarto di punto i tassi sul dollaro (dall’1,5% all’1,75%) ma anche le proprie previsioni macroeconomiche per il 2019 e il 2020, lasciando aperta la porta ad un’accelerazione dei futuri rialzi dei tassi, anche se per ora su questo punto il Fomc appare diviso e tanto che la previsione di un totale di tre rialzi nel corso del 2018 è formulata da 8 dei 15 membri del Fomc, mentre gli altri 7 ne prevedono almeno 4.

Quadro macro solido ma preoccupa Trump

“Il mercato del lavoro è solido, l’economia continua a espandersi e l’inflazione appare muoversi verso l’obiettivo a lungo termine del Fomc del 2% annuo” si legge nel comunicato diramato al termine della prima riunione del comitato presieduta ad Jerome Powell, che oltre a mostrarsi ottimista sulle prospettive della crescita si è mostrato cauto sulle possibili ripercussioni negative della politica commerciale dell’amministrazione Trump.

Previsioni sui tassi riviste al rialzo

Nelle loro previsioni i banchieri centrali americani parlano di tassi sui Fed Funds al 2,9% a fine 2019, lasciando intendere che anche il prossimo anno ci saranno 3 rialzi, contro i 2 ipotizzati nella riunione di dicembre. I tassi sono poi visti al 3,4% a fine 2020 contro il 3,1% indicato la volta precedente. Nel testo del comunicato finale si sottolinea peraltro ancora una volta che “a breve i rischi per lo scenario economico appaiono grossomodo bilanciati”.

Immutate previsioni su crescita a lungo termine

Immutata anche la previsione di un tasso di crescita sostenibile a lungo termine dell’1,8% all’anno, segno che i membri del Fomc restano scettici sull’efficacia dei tagli fiscali varati da Trump per stimolare l’economia. Le previsioni sulla crescita del Pil a fine 2020 resta ugualmente ferma al 2%.

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