Janus Henderson: con tassi in rialzo meglio puntare su SoFi e Upstart

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di Luca Spoldi 4 Aprile 2018 | 11:54

Millenial hanno differente approccio al debito

Con l’incremento dei rendimenti gli investitori dovrebbero raddoppiare l’attenzione che prestano alle operazioni di investimento. E’ il consiglio di Seth Meyer, portfolio manager presso Janus Henderson Investors, che nota come i “millenial” americani abbiano un approccio al “sogno americano” molto differente dalla generazione che li ha preceduti. “Guardando i loro genitori pieni di debiti lottare contro questo malessere potrebbe portare molti millennial a giurare di evitare lo stesso percorso finanziario” spiega Meyer, secondo cui, ad esempio, “nell’era della “gig economy”, un mutuo è un impedimento alla carriera e alla mobilità sociale” e “mentre la maggior parte degli americani più anziani ha almeno una carta di credito, il 67% dei millennial non ne ha, secondo una recente indagine di Bankrate.com”.

Upstart e SoFi le società più pronte ad approfittarne

Accendere un finanziamento per l’auto? C’è Uber, non se ne parla. E così via. Ma “fare appello a questa nuova demografia finanziaria è l’idea alla base di società fintech come Upstart e Social Finance (comunemente nota come SoFi). Dal 2013, SoFi ha cartolarizzato circa 9,5 miliardi di dollari di prestiti, mentre Upstart lo scorso anno ha impacchettato 338 milioni di prestiti personali in due contratti” segnala il gestore di Janus Henderson Investors. SoFi si rivolge ai migliori laureati dei college di Harvard, Yale e Wharton, una platea che vale la scommessa “di fornire prestiti a basso costo che consentano agli acquirenti di svincolarsi più rapidamente e, auspicabilmente, restituire prestiti per auto, mutui e servizi di gestione patrimoniale come i piani pensionistici e di risparmio pensionistico”.

Gli algoritmi funzionano meglio del rating

Upstart ha portato l’idea in una fase ulteriore, allargando la base di clienti oltre i laureati della “Ivy League”. “Poiché così tanti millenni hanno rapporti di credito molto limitati, Upstart e SoFi misurano il rischio utilizzando algoritmi che analizzano i livelli universitari insieme a criteri comportamentali come la capacità di ritardare la gratificazione. Il risultato è spesso un prestito su misura, una durata più lunga o un tasso inferiore a quello di un prestito tradizionale, o pagamenti che aumentano nel tempo insieme al reddito. Gli algoritmi diventano più efficienti con ogni nuovo set di dati e prestiti, il che li rende probabilmente un indicatore di rischio migliore rispetto ai punteggi Fico” (degli indicatori di merito di credito introdotti nel 1989 dalla Fair, Isaac and Company, oggi Fico, ndr).

Gli Abs di SoFi e Upstart valgono una scommessa

Per gli investitori, sottolinea Meyer, “un modo per guadagnare potenzialmente un reddito sufficiente evitando il rischio indebito in un contesto di tassi in crescita è considerare i titoli garantiti da attività (Abs o asset backed securities, ndr) emessi da imprese innovative e ben gestite”, come SoFi o Upstart. “Detenere debito ad alto rendimento a scadenze più corta emesso da emittenti ben gestiti che allocano saggiamente il capitale, con un chiaro e sostenibile vantaggio competitivo e buone prospettive di crescita, può fare molto per alleviare le preoccupazioni sui tassi di interesse e sull’inflazione, che la Federal Reserve ora prevede superi l’obiettivo del 2% nel 2019 e nel 2020”.

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