Banca popolare di Sondrio, fondi in manovra in vista di trasformazione in Spa

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di Luca Spoldi 9 Aprile 2018 | 13:44

Occhio a Banca popolare di Sondrio

Grandi manovre attorno alla Banca popolare di Sondrio, in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato che prenderà atto della decisione della Corte Costituzionale che ha dichiarato legittima la riforma delle banche popolari. Se la trasformazione in Spa dell’ultimo istituto popolare quotato a Piazza Affari è scontata, rimangono incertezze sui tempi e sulle modalità di una trasformazione che soci e sindacati non sembrano gradire affatto.

Fondi in manovra nel capitale

Secondo indiscrezioni di stampa, tuttavia, due investitori istituzionali (Amber Capital e Oceanwood) avrebbero già rastrellato un 5% ciascuno e pur non avendo allo stato attuale alcun potere formale starebbero facendo pressioni “informali” per cercare di accelerare i tempi della trasformazione societaria. Da parte sua il direttore generale della banca, Mario Alberto Pedranzini, prende tempo in attesa di capire se si potrà creare una sub-holding nella quale fare confluire l’attività bancaria per cercare di mantenere a monte l’attuale struttura cooperativa.

Pedranzini valuta alternative

In alternativa circola l’ipotesi della formazione di un “nocciolino duro” di azionisti da costituire attorno alla quota della Fondazione di Cento e che dovrebbe rilevare tra il 2% e il 3% del capitale di Banca popolare di Sondrio. Operazione che dovrebbe ricevere una ratifica dall’assemblea in calendario per il prossimo 28 aprile. Data l’elevata frammentazione dell’azionariato, tipica delle banche popolari, sarebbe tuttavia difficile riuscire a coagulare una porzione di capitale tale da rendere l’istituto non contendibile.

Banca popolare di Sondrio resta sopra i 3,31 euro

A fronte di queste incertezze il titolo, dopo aver recuperato la scorsa settimana il 2,35%, si conferma oggi attorno ai livelli di venerdì, oscillando sui 3,314-3,315 euro per azione quando sono passati di mano poco più di 230 mila pezzi. Rispetto a 12 mesi fa le quotazioni mostrano un incremento marginale (+1,6%). Gli analisti tecnici segnalano tuttavia come il titolo sia in fase rialzista, cosa che potrebbe rendere interessante una scommessa in vista di ulteriori novità nel capitale che dovessero emergere nelle prossime settimane.

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