Tikehau Capital: dopo un marzo turbolento meglio un approccio equilibrato

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di Luca Spoldi 12 Aprile 2018 | 14:55

Marzo turbolento per ogni asset class

Il mese di marzo è stato turbolento per tutte le asset class: lo ricordano gli esperti di Tikehau Capital, società d’investimento e Sgr indipendente che gestisce 13,8 miliardi di euro di masse (di cui una porzione significativa per oltre 50 investitori istituzionali italiani), notando come l’indice S&P 500 abbia perso il 2,5% e l’indice CoCo Barclays sia calato dell’1,5%.

Protezionismo non piace ai mercati

Le cause di questa correzione sono da ricercare oltre Atlantico: il presidente Usa, Donald Trump, ha aperto le ostilità annunciando l’imposizione di barriere tariffarie sull’acciaio e l’alluminio, un modo per mettere pressione ai partner commerciali prima di rinegoziare, a condizioni più favorevoli, i trattati bilaterali . Una tattica che il mercato non ha gradito dati i rischi di un’escalation delle tensioni, in particolare con la Cina. Al tempo stesso i titoli tecnologici hanno accusato una forte debolezza, a partire da Facebook, investita dallo scandalo sulla protezione dei dati personali.

Grandi manovre e nuove regole

Tutto questo non ha impedito di veder ripartire le “grandi manovre” sul mercato, con Axa che ha annunciato l’acquisizione del gruppo americano XL per un importo stimato di 15 miliardi di dollari, mentre Prudential ha preso la strada opposta annunciando una massiccia riorganizzazione, in particolare con la separazione delle attività britanniche. Nel frattempo la Bce ha pubblicato le nuove regole relative ai crediti deteriorati (i prestiti non garantiti andranno coperti al 100% entro due anni dalla classificazione come Npl, quelli garantiti entro otto anni): la misura, notano gli uomini di Tikehau Capital, avrà un impatto soprattutto sulle banche italiane e greche, contraddistinte da una ancora elevata formazione di nuovi Npl, in più sussistono timori circa la reale consistenza dello stock di Npl esistenti, da rimuovere prima di poter avviare uno schema di protezione paneuropea dei depositi, ultimo pilastro dell’unione bancaria europea.

Tanti nuovi bond, ma non per Carige

Nel corso di marzo sono state numerose le nuove emissioni di bond, tra cui quelle di Hsbc, Banco Santander e CaixaBank, oltre che Ibercaja, Scor, ING, Belfius, Den Norske Bank (DnB) e Axa. “La relativa debolezza del mercato obbliga in ogni caso gli emittenti a proporre premi non trascurabili ed esclude i gruppi ritenuti più a rischio come l’italiana Banca Carige, che ha dovuto rimandare una prevista emissione “Tier 2”. A fronte di questo quadro i gestori di Tikehau Capital, pioniere e principale operatore in Europa nel “private debt” intende continuare a gestire un portafoglio equilibrato privilegiando titoli a breve scadenza, o con cedola elevata, piuttosto che opzioni call a medio termine, che “rappresentano attualmente la migliore combinazione di rischio/rendimento sul mercato del credito”.

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