Conafi Prestitò cambia volto, stacca maxi cedola e vola in borsa

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di Luca Spoldi 16 Aprile 2018 | 17:20

Conafi Prestitò stacca maxicedola e balza in borsa

Conafi Prestitò sugli scudi a Piazza Affari, dove il titolo della società quotata sul mercato Mta resta sospeso dagli scambi a meno di mezzora dal termine della seduta, con un rialzo teorico del 15,5% circa a 31,9 centesimi di euro per azione. A far volare il titolo è la decisione da parte del Cda sabato scorso, di proporre all’assemblea del prossimo 12 maggio la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,0535 euro per azione.

Distribuito l’intero utile 2017

La proposta del Cda integra quanto già deliberato il 9 aprile scorso, quando era stato annunciata la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,043 euro per azione pari all’utile dell’esercizio 2017, per complessivi 1.976.379 euro. Rispetto a tale annuncio restano confermate le date di stacco cedola e di pagamento della stessa (rispettivamente il 28 e il 30 maggio prossimi). Da ricordare che Conafi Prestitò sta vivendo una fase di cambiamento dopo la modifica dell’oggetto sociale da parte dell’assemblea straordinaria dei soci il 15 dicembre 2017, che ha trasformato la società in una holding di partecipazioni.

Recesso: azioni non ricollocate saranno annullate

La delibera ha fatto nascere il diritto di recesso per i soci dissenzienti, opzione a cui ha aderito il 10,6% del capitale sociale. Il Cda ha stabilito, sempre nella riunione di sabato scorso, di non procedere al collocamento presso terzi delle 4.903.621 azioni oggetto di recesso che sono risultate non collocate nell’ambito dell’offerta in opzione e prelazione, bensì di acquistare i titoli utilizzando riserve disponibili per poi proporre all’assemblea l’annullamento degli stessi.

Conafi Prestitò cambia volto

Inoltre, in attesa che venga definito il nuovo piano strategico di Conafi Prestitò, il 9 aprile è stato approvato il bilancio chiuso con un margine di intermediazione consolidato di 6,4 milioni, in calo dagli 8,6 milioni dell’esercizio 2016, e un utile netto di 1,9 milioni, grazie anche ad un apporto straordinario di utili da dismissione di attività finanziarie per 5,2 milioni. Si tratta di garanzie del non riscosso per riscosso a favore del principale ente finanziatore e della migrazione del portafoglio crediti erogati in nome e per conto di quest’ultimo, operazione sorta in seguito al cambio dell’oggetto sociale.

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