Digital Magics frena in borsa, passi in avanti per HyperloopTT in Europa

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di Luca Spoldi 17 Aprile 2018 | 17:17

Digital Magics sottotono a Piazza Affari

Seduta sottotono per il titolo Digital Magics che a Piazza Affari cede l’1,9% a 7,22%, con meno di 15 mila azioni passate di mano quando siamo entrati nell’ultima ora di contrattazioni. Anche così il titolo presenta un guadagno di circa il 36% rispetto a 12 mesi or sono. La società con una nota ha intanto segnalato l’arrivo presso Hyperloop Transportation Technologies (HyperloopTT) del primo set di strutture del treno supersonico (una capsula a lievitazione magnetica dentro una struttura a bassa pressione), che viaggia alla velocità del suono, all’interno del centro di ricerca e sviluppo a Tolosa, Francia.

Hyperloop prepara primo sistema di prova

Con un diametro interno di 4 metri, il primo sistema di HyperloopTT in Europa e nel mondo è stato progettato sia per le capsule passeggeri che per i container merci e prevede un percorso di 320 metri, operativo da quest’anno. Inoltre nel 2019 sarà completato un secondo sistema di 1 km, costruito su piloni a un’altezza di 5,8 metri. Entrambi i primi due sistemi francesi saranno utilizzati da HyperloopTT e dalle aziende partner. La capsula passeggeri, che sta per essere ultimata a Carbures in Spagna, sarà consegnata al dipartimento di ricerca e sviluppo di HyperloopTT a Tolosa questa estate per l’assemblaggio e l’integrazione.

Progetto rivoluzionario finanziato tramite Jumpstarter

Gabriele Ronchini, fondatore e amministratore delegato di Digital Magics, ha spiegato che quello sviluppato e finalmente realizzato da HyperloopTT “è un sistema di trasporto rivoluzionario, in cui abbiamo creduto con Enrico Gasperini tre anni fa investendo 320.000 euro nella piattaforma di crowdsourcing Jumpstarter” (che controlla il 100% di HyperloopTT, ndr). Quest’ultimo per Ronchini è stato “uno strumento innovativo per selezionare business idea, creando uno staff di professionisti distribuito a livello globale che realizzano il progetto ottenendo, in cambio del proprio contributo, stock-option dell’iniziativa”.

Anche 30 ingegneri italiani nel team

Una delle prime società sostenuta da Jumpstarter è proprio HyperloopTT, fondata nel 2013 e ormai forte di un team di oltre 800 ingegneri, creativi ed esperti di tecnologia – di cui circa 30 italiani – e 40 partner aziendali e universitari in tutto il mondo. Attualmente HyperloopTT (di cui è co-fondatore e presidente Bibop Gresta, tra i fondatori anche di Digital Magics) ha firmato accordi negli Stati Uniti (primo collegamento interstatale del treno Hyperloop negli Usa), in Slovacchia, ad Abu Dhabi, nella Repubblica Ceca, in Francia, India, Indonesia, Brasile e Corea.

Hyperloop è altamente sostenibile

Oltre la componente tecnologica, aggiunge Ronchini, “è importante sottolineare come questo sistema sia altamente sostenibile”. Hyperloop è una capsula che si libra sospesa, all’interno di una struttura a bassa pressione, con un compressore che convoglia l’aria di fronte alla capsula verso la parte posteriore della struttura, consentendo di raggiungere velocità fino ad oltre 1.200 km/h e con pochissimo consumo di energia elettrica, dato che grazie ai pannelli solari posti lungo tutta la parte superiore delle strutture e ad un sofisticato sistema di recupero energetico, Hyperloop è in grado di produrre più elettricità di quanta ne consumi.

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