3 idee per investitori in cerca di attivi di valore

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di Luca Spoldi 18 Aprile 2018 | 12:50

Tre idee per chi cerca valore

Se siete degli investitori che non amano troppo la volatilità espressa di recente dai mercati finanziari e pertanto sono in cerca di attivi “value” (di valore) con rendimenti interessanti, gli esperti di Neuberger Berman hanno tre idee per voi. La prima, segnala Ashol Bhatia, senior portfolio manager del fixed income multi-sector group nonchè membro dei comitati per la strategia degli investimenti a reddito fisso e dell’asset allocation, è semplice: “evitare gli strumenti sopravvalutati”. Nel contesto attuale è infatti consigliabile adottare tattiche leggermente difensive, in previsione di un miglioramento delle valutazioni.

Neuberger Berman: evitare attivi sopravvalutati

Spesso questo significa ricorrere ai “titoli di stato”, ma da inizio anno, i titoli di stato si sono rivelati piuttosto instabili e non hanno in realtà consentito alcuna diversificazione significativa nei momenti di maggior debolezza dei mercati, nota l’esperto secondo cui questo scenario è solo l’inizio e, aggiungendosi ai bassi rendimenti, rende “poco interessante la maggior parte dei titoli di stato nominali”. Ma allora dove si trova il valore? La seconda idea è quella di puntare sul segmento del reddito fisso con duration breve.

Puntare su prestiti bancari, bond brevi e tasso variabile

All’inizio dell’anno, Erik Knutzen aveva fatto presente all’Asset Allocation Committee di Neuberger Berman “che l’aumento dei tassi da parte della Federal Reserve avrebbe riportato la liquidità alla ribalta, trasformandola addirittura in una classe di attivo competitiva per chi investe in dollari”. L’aumento dei tassi, infatti, “crea nicchie di valore nei prestiti bancari, nell’obbligazionario investment grade o high yield con duration breve e nei titoli a tasso variabile”. Se non altro, chi investe in dollari non deve più aspettare 10 anni per un rendimento del 3%: oggi è possibile ottenere quel risultato attraverso portafogli diversificati con duration breve.

Meglio evitare i bond in dollari

La terza idea consiste nel concentrarsi su classi di attivo non statunitensi che offrono una dinamica positiva a chi investe in dollari. Alcune opportunità, come il debito messicano in valuta locale, offrono rendimenti reali più elevati, contrariamente ai mercati investment grade e high yield statunitensi che offrono rendimenti relativamente ridotti. Inoltre, poiché i rialzi della Federal Reserve e la stabilità delle politiche monetarie della Bce creano un differenziale sui tassi di interesse, gli investitori in dollari possono attualmente guadagnare circa il 3% all’anno coprendo i dollari in euro”.

Meno scelta per gli investitori in euro

Questo rende interessante persino l’high yield europeo, “una classe d’attivo relativamente scialba”. Allo stesso tempo, purtroppo, “questa dinamica è sfavorevole per gli investitori in euro, che sono meno incentivati a investire in attivi denominati in dollari, poiché la necessaria copertura valutaria incide in misura del 3%” azzerando di fatto i rendimenti che possono essere ottenuti sui titoli a breve duration in dollari.

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