Banca Carige: il prezzo può triplicare se venisse acquisita

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di Luca Spoldi 23 Aprile 2018 | 13:00

Carige si mette in luce a Piazza Affari

Banca Carige in rialzo del 1,22% a piazza Affari, dove il titolo oscilla a 0,83 centesimi di euro per azione dopo che il finanziare Raffaele Mincione, in un’intervista, ha dichiarato che la banca potrebbe valere il doppio o anche il triplo se accettasse di venire acquistata. Parole che evidenziano sempre più la frattura tra Mincione, entrato nel capitale dell’istituto ligure con una quota del 5,4% e Vittorio Malacalza, che detiene una quota del 20,64%.

Mincione sempre più in rotta con Malacalza

Lo stesso Mincione ha fatto esplicito riferimento a Malacalza sostenendo che “deve avere l’umiltà di capire che bisogna far parte di un gruppo più grande”. Da parte sua l’imprenditore piacentino non sembra avere alcuna intenzione di abdicare al ruolo di azionista di riferimento della banca, dopo aver investito oltre 200 milioni di euro a fronte dei quali subisce una minusvalenza latente di oltre 250 milioni.

Fusioni e acquisizioni, che diranno gli altri soci?

Sul tema delle future fusioni e acquisizioni che potrebbero coinvolgere l’istituto ligure sarà interessante monitorare la posizione che vorranno assumere gli altri azionisti di rilievo di Banca Carige, ovvero Gabriele Volpi, secondo maggiore azionista col 9,09% di capitale, e Sga, la “bad bank” controllata dal Tesoro interessata all’acquisto di un portafoglio di crediti deteriorati di Banca Carige da 200 milioni di euro e che nel corso dell’ultimo aumento di capitale ha sottoscritto una quota di poco inferiore al 5,4% del capitale.

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