Bnp Paribas sotto schiaffo dopo i numeri del trimestre (ma brilla Bnl)

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di Luca Spoldi 4 Maggio 2018 | 12:27

Bnp Paribas soffre dopo la trimestrale

Bnp Paribas in calo stamane sui listini europei, col titolo che cede il 2,43% a Parigi calando a 61,86 euro per azione, dopo la diffusione dei dati del primo trimestre, chiusosi con un utile netto in calo del 17,3% a 1,567 miliardi di euro, un dato peraltro di poco superiore al consensus (1,55 miliardi). L’utile rettificato è invece diminuito del 3,8%, a fronte di un incremento del costo del rischio del 3,9% a 615 milioni di euro e di un margine da operazioni bancarie (pari a 10,798 miliardi) in calo del 4,4% rispetto al primo trimestre del 2017.

Frenano corporate e investment banking

Sui risultati dell’anno scorso aveva peraltro pesato una plusvalenza di 148 milioni derivante dalla vendita di 8,5 milioni di azioni Shinhan Financial Group (nel cui capitale Bnp Paribas era scesa sotto il 4%). Gli investitori hanno tuttavia poco apprezzato la performance della banca francese, penalizzata anche da un effetto cambi avverso. I ricavi delle attività di corporate e investment banking, pari a 2,906 miliardi di euro, sono calati del 9,8%, penalizzati dall’attività di intermediazione su obbligazioni, valute e materie prime i cui ricavi sono calati del 31,4% a 805 milioni di euro.

Bonnafe soddisfatto ugualmente

Bnp Paribas ha ricordato di stare implementando attivamente il piano di trasformazione 2020, un programma che punta alla trasformazione digitale e a una maggiore efficienza operativa (175 milioni di euro di risparmi sui costi in questo trimestre, 709 milioni dal lancio del programma all’inizio del 2017). Il Ceo dell’istituto, Jean-Laurent Bonnafe, ha commentato come “anche se il contesto di mercato è stato poco brillante in Europa in rapporto al primo trimestre 2017”, i risultati del trimestre “sono in linea con la traiettoria pianificata verso gli obiettivi del piano”.

Bnl triplica l’utile

Tra i pochi segnali confortanti, la controllata italiana, Bnl, ha registrato un’accelerazione dell’utile prima delle imposte a 51 milioni di euro, quasi il triplo rispetto allo stesso periodo del 2017; inoltre Bnl ha visto i depositi crescere del 7%, la raccolta nell’assicurazione vita del 7,1% e i fondi di investimento dell’8,4%. In calo dell’1,3% i prestiti ma gli impieghi sono risultati pressoché stabili al netto dell’impatto della cessione nel trimestre di un portafoglio di sofferenze per 0,8 miliardi.

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