Reddito fisso: meglio obbligazioni emergenti e a tasso variabile

A
A
A
di Luca Spoldi 9 Maggio 2018 | 12:16

Reddito fisso: prepararsi a curve meno piatte

Man mano che le banche centrali usciranno dalle loro politiche monetarie non convenzionali, la frequenza con cui episodi di volatilità elevata si verificheranno dovrebbe aumentare ed occorre essere preparati a vedere curve di rendimenti sempre meno piatte. Lo segnala Peter De Coensel, Fixed Income Chief Investment Officer di Degroof Petercam AM.

Degroof Petercam AM punta sulle obbligazioni

Il gestore aggiunge che già a partire dalla fine del 2016 Degroof Petercam AM ha iniziato a modificare i pesi attribuiti a titoli di stato e obbligazioni societarie nel proprio portafoglio a reddito fisso. “Mentre all’epoca le obbligazioni governative rappresentavano poco meno del 30% del fondo, il loro peso è aumentato costantemente fino a oggi, arrivando a superare di gran lunga il 60%. Allo stesso tempo, ci siamo gradualmente riposizionati su emittenti con rating più elevato”.

Meglio bond emergenti e corporate investment grade

L’allocazione sulle obbligazioni ad alto rendimento (esclusivamente titoli di Stato di Brasile, Sudafrica e Portogallo) e sulle obbligazioni societarie con il rating più basso nella categoria investment grade (BBB-) è peraltro inferiore al 10%. “Quasi il 40% delle nostre posizioni rientra nelle fasce di rating da AAA ad A-”, mentenendo allo stesso tempo “un elevato livello di protezione attraverso i derivati su crediti e tassi di interesse”. Nel secondo trimestre ci aspettiamo un volume consistente di emissioni societarie in Europa e, pertanto, gli emittenti dovranno offrire premi più elevati per attrarre gli investitori.

Tenete d’occhio le emissioni a tasso variabile

Con l’aumento dell’offerta, il credito diventerà più economico, esercitando una pressione al rialzo sugli spread. In base all’analisi degli esperti vi sono alcune opportunità di valore nel settore assicurativo. “Sempre per quanto riguarda l’Europa, stiamo aggiungendo al portafoglio i titoli finanziari a tasso variabile (FRN) e probabilmente proseguiremo in questa direzione”. L’obiettivo è quello di proteggere al meglio il capitale degli investitori e di trarre vantaggio dall’inasprimento delle condizioni monetarie. In effetti, la domanda di obbligazioni a tasso variabile (e il loro valore) dovrebbe aumentare fino al 2019 e oltre.

Le opportunità di investimento stanno cambiando

Per riassumere, conclude De Coensel, “è necessario costruire un muro difensivo, ma non semplicemente trincerarsi dietro di esso, visto che ci sono opportunità da cogliere” nel reddito fisso. L’attuale transizione di regime significa che il tipo di opportunità che si possono cogliere sta cambiando. Si raccomandano strategie flessibili come il nostro fondo DPAM L Bonds Universalis Unconstrained o il nostro DPAM L Bonds Higher Yield e investimenti che beneficiano di tassi crescenti come le obbligazioni a tasso variabile.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Obbligazionario Emergenti, aspettative ancora positive

Azioni e bond, ecco l’asset allocation di Degroof Petercam

Cambiamento climatico, tecnologia e normative: fattori chieve per il futuro

NEWSLETTER
Iscriviti
X