Rbs sugli scudi dopo accordo per chiudere cause negli Usa

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di Luca Spoldi 10 Maggio 2018 | 10:17

Rbs chiude pendenze legali Usa

Buone notizie per gli azionisti di Royal Bank of Scotland Group (Rbs): la banca ha infatti raggiunto un accordo di massima per chiudere ogni pendenza relativa alla vendita non corretta di mutui negli Usa, accettando di pagare 4,9 miliardi di dollari al Dipartimento di Giustizia americano. L’intesa rimuove l’ultimo ostacolo che ancora impediva all’istituto di tornare a distribuire dividendi e infatti il top management di Rbs ha già fatto sapere che avvierà trattative con le autorità britanniche per poter tornare a distribuire un dividendo dopo un decennio di blocco.

Dividendi in arrivo, poi il Tesoro ridurrà quota

Lo scorso anno infatti Royal Bank of Scotland, nel cui capitale il Tesoro britannico è tuttora presente al 71% dopo aver versato 45 miliardi di sterline di aiuti in piena crisi, ha segnato il primo utile di bilancio dal 2008 (752 milioni di sterline), rispetto alla maxi perdita da 7 miliardi di sterline del 2016 frutto degli accantonamenti fatti anche per chiudere le varie pendenze legali. La notizia dovrebbe anche agevolare l’avvio del processo di riduzione della partecipazione pubblica per un primo quantitativo di circa 3 miliardi di sterline preannunciato lo scorso autunno con marzo 2019 come orizzonte entro cui procedere alla dismissione.

Rbs ha 4 miliardi di sterline di capitale in eccesso

Dopo l’accordo, commentato con soddisfazione dal Ceo, Ross McEwan, che così si ritrova circa 4 miliardi di sterline di capitale in eccesso, a Londra il titolo Royal Bank of Scotland balza all’insù di oltre 5 punti percentuali, risalendo a 291,40 pence per azione (5,54%), con una capitalizzazione di mercato che è ormai tornata ampiamente sopra i 35 miliardi di sterline. Dopo un decennio di ristrutturazione, Rbs, un tempo la maggiore banca mondiale per asset, è ora un gruppo focalizzato su attività di corporate e retail banking.

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