Come affrontare con successo il ritorno della volatilità sui mercati

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di Luca Spoldi 15 Maggio 2018 | 12:56

Ubs: la volatilità è tornata

Il 2018 “è l’anno del ritorno della volatilità”. Lo ricorda Mark Haefele, global Chief investment officer di Ubs Wealth Management facendo notare come l’anno scorso “la flessione più consistente dell’azionario globale dai massimi ai minimi era stata inferiore al 3%, mentre quest’anno ha già toccato il 9%”. L’andamento più altalenante dei mercati rispecchia per Haefele “il timore che la fase di accelerazione economica volga ormai al termine, in un contesto di risalita dell’inflazione, rialzo dei tassi d’interesse americani e fine del quantitative easing (QE)”. Il tutto mentre le frizioni tra Stati Uniti e Cina in ambito commerciale minacciano la crescita mondiale.

Non occorre vendere tutto

L’aumento della volatilità non significa automaticamente che sia giunto il momento di liquidare le posizioni secondo l’esperto di Ubs. Semmai occorre rimanere investiti imparando a gestire i rischi. Per prepararsi a gestire il nuovo contesto, dunque, occorre tenere a mente le cinque “regole d’oro”: includere fonti di rendimento alternative rispetto ai tradizionali indici azionari e obbligazionari; ridurre la vulnerabilità ai ribassi azionari; diversificare i portafogli su scala globale; differenziare le fonti di reddito rispetto ai titoli di credito rischiosi; guardare oltre l’attuale ciclo economico.

Cinque regole d’oro per investire

In particolare, quanto al primo punto il suggerimento è di tornare a guardare ai fondi hedge e alle strategie “smart beta”, mentre per ridurre l’esposizione all’azionario si consiglia l’uso di opzioni put su azioni, strategie “systematic hedging” o “barrier reverse convertible”. Diversificare i portafogli consente poi di ridurre i rischi specifici, mentre sul fronte creditizio il consiglio è di evitare posizioni troppo elevate in valuta estera, specie nelle obbligazioni corporate più rischiose, che “non offrono più un’adeguata ricompensa a fronte dell’aumento delle insolvenze”.

Guardare oltre l’attuale ciclo economico

Quanto all’ultimo punto, il gestore di Ubs nota come si possano assumere “posizioni nei mercati privati, negli investimenti sostenibili e nei temi di lungo periodo (come la robotica o l’efficienza energetica)” per “amplificare i rendimenti o ridurre la tentazione di vendere nel momento sbagliato e cercare rifugio nella liquidità”.

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