Mps di nuovo a picco, ipotesi Lega-M5S non rassicurano il mercato

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di Luca Spoldi 17 Maggio 2018 | 17:40

Mps torna sotto i 3 euro

Mps che a Piazza Affari chiude in calo del 9,8% ridiscendendo a 2,893 euro per azione, dopo che nella bozza di ieri sera del “contratto di governo” tra Lega e M5S è stato indicato che “con riferimento alla banca Monte dei Paschi, lo stato azionista deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio”.

Borghi: stop a chiusura filiali

Una frase che il respondabile economico della Lega, Claudio Borghi, ha poi spiegato a Reuters significare che lo stato non uscirà per il momento dal capitale della banca senese e bloccherà la chiusura delle filiali, prevista dal piano che stava iniziando a dare i primi risultati col ritorno a un utile nei primi tre mesi dell’anno, al fine di garantire un servizio ai cittadini.

Governance andrà ripensata

“Lo stato non esce dal Monte dei Paschi, come promesso dal sottoscritto in campagna elettorale, e ne verranno ridefiniti i compiti”, ha spiegato Borghi aggiungendo che un cambio di governance non è invece previsto dal “contratto” ma “è abbastanza probabile, quasi naturale pensarlo”. Una promessa di cambiamento che ai mercati non sembra per ora rassicurante.

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