Exor valuta opzioni per rafforzare PartnerRe, esclude acquisizioni a breve

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di Luca Spoldi 30 Maggio 2018 | 10:33

Exor prova a recuperare terreno

Exor prova il rimbalzo nel giorno in cui Piazza Affari riprende quota, col Ftse Mib che dopo un avvio prudente sale dell’1,46% a metà mattinata, grazie al circolare dell’ipotesi che Carlo Cottarelli rimetta il mandato non per andare direttamente alle elezioni anticipata il 29 luglio, ma per lasciar spazio a un nuovo tentativo per formare un governo giallo-verde, a seguito di un incarico a Matteo Salvini o a un esponente della Lega.

PartnerRe va bene, si valutano opportunità

A far recuperare terreno alla holding d’investimento degli eredi Agnelli è anche la conferma che la società sta studiando la possibilità di rafforzare la controllata PartnerRe, attiva in campo riassicurativo, essendo interessata “a valutaere opportunità, con focus soprattutto sul ramo Vita”, come ha confermato ieri all’assemblea degli azionisti il Ceo, John Elkann. Elkann ha peraltro precisato che a breve non sono prevsiti accordi, che PartnerRe “sta andando bene e i risultati sono solidi, anche se c’è ancora molto lavoro da fare” e che “non ci sono piani di quotazione né di disinvestimento”.

Per ora nessuna acquisizione in vista

Quanto a eventuali nuove acquisizioni per Exor è ancora presto, perché “se dovessimo farne, dovremmo avere un bilancio ancora più solido”, anche se potrebbero essere valutati “investimenti su scala più ridotta, ma non si tratta di acquisizioni”. Quanto agli aspetti più prettamente finanziari della strategia di Exor, il Cfo Enrico Vellano ha ribadito che non ci sarà bisogno di emettere altre obbligazione per rifinanziar il debito dopo i 700 milioni emessi nel primo trimestre 2018”. Il debito in scadenza nel 2019 e nel 2020 verrà infatti coperto “da ordini e dal net free cash flow”.

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